Home Calciomercato Milan Gazzetta – Piatek, un mese per sbloccarsi: spunta l’idea prestito

Gazzetta – Piatek, un mese per sbloccarsi: spunta l’idea prestito

Clamoroso in casa Milan: si valuta il prestito di Krzysztof Piatek per gennaio. Se nelle prossime cinque partite non dovesse arrivare una svolta, potrebbe ripetersi un’operazione stile Suso nel 2016. 

Krzysztof Piatek
Krzysztof Piatek (©Getty Images)

Il tempo scade per tutti, anche per Krzysztof Piatek. Così come riferisce La Gazzetta dello Sport oggi in edicola, il bomber da 30 goal nella scorsa stagione ora ha un mese di tempo per convincere e ritrovare la svolta. Altrimenti il Milan inizierà a valutare un clamoroso prestito a gennaio.

La latitanza dal goal ormai sembra non essere più un problema momentaneo, ma un vero e proprio allarme. E così sono in atto delle riflessioni in via Aldo Rossi. In sintesi: se Piatek non dovesse sbloccarsi nelle prossime cinque partite o comunque mostrare progressi tangibili, potrebbe finire sul mercato.

Milan, Piatek in uscita per gennaio?

Ovviamente si parla solo e unicamente di prestito, ma sarebbe comunque abbastanza incredibile rispetto alle dinamiche di un anno fa. Impossibile invece pensare a una cessione definitiva già nella sessione invernale, anche perché in queste condizioni significherebbe minusvalenza.

E così via all’ipotesi di trasferimento temporaneo, col Genoa che risulta tra le squadre eventualmente interessate. Il Grifone – evidenzia la GdS – sarebbe probabilmente la meta ideale, poiché Piatek tornerebbe in quella vecchia casa dove è esploso per un prestito rigenerante stile Suso nel 2016.

A gennaio quindi può succedere di tutto, specialmente poi se dovesse arrivare un profilo ingombrante come Zlatan Ibrahimovic. Fin qui il piatto offensivo piange: appena 3 reti in 12 presenze per Piatek, con media goal di uno ogni 262 minuti e con due rigori su 3. Tre partite iniziate dalla panchina e con media voto di 5.25, la seconda peggiore della rosa dopo Davide Calabria con 5.22.

Con Marco Giampaolo si parlava di eccessive richieste tattiche e scarsa assistenza degli attaccanti, ma la musica non è cambiata anche con Stefano Pioli. Piatek ora cerca conforto in nazionale, ma anche lì si è fatta dura. Le ultime tre uscite, infatti, sono state altrettante panchine per poi subentrare appena due volte su tre, e in vista della sfida di stasera con Israele anche sembra non essere tra gli 11 candidati iniziali. La risalita è dura, ma il tempo per rimettersi in carreggiata – assicura la rosea – ci sarebbe ancora. Bisogna solo fare in fretta. 

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