Milan, attacco disastroso: peggio solamente 25 anni fa

I numeri dell’attacco del Milan in questo campionato di Serie A sono veramente pessimi. Per trovare gli stessi dati bisogna risalire alla stagione 2005/2006, peggio solo 25 anni fa.

Rafael Leao e Krzysztof Piatek
Rafael Leao e Krzysztof Piatek (©Getty Images)

In questo avvio di campionato molto negativo il Milan sta pagando a caro prezzo gli errori dei singoli. Sia in fase difensiva, dove quale distrazione di troppo è costata dei gol, che in quella offensiva.

La squadra fatica a segnare e dopo 13 giornate di Serie A ha realizzato solamente 12 reti: meno di una a partita. Nella classifica basata su questa statistica i rossoneri sono quindicesimi. Dalla trequarti in su qualcosa non funziona. C’erano problemi con Marco Giampaolo e sono rimasti anche con l’arrivo di Stefano Pioli in panchina.

Oggi il quotidiano Tuttosport mette in evidenza che era dalla stagione 2005-2006 che il Milan non era fermo a soli 12 gol nelle prime 13 giornate di campionato. Ma quella era un’altra squadra, con grandi campioni e che non faceva nutrire grossi dubbi sui miglioramenti futuri. Il presente è molto diverso e preoccupa.

Bisogna risalire a 25 anni fa, all’annata 1994/1995, per vedere dati realizzativi peggiori degli attuali: 10 reti nei primi 13 turni di Serie A. Anche quel Milan era infarcito di fuoriclasse e di conseguenza le considerazioni odierne differiscono da quelle di allora.

Oggi c’è preoccupazione nel vedere Krzysztof Piatek involuto rispetto ad un anno fa e un Rafael Leao ancora acerbo. Non c’è un centravanti in grado di fornire garanzie sotto l’aspetto della finalizzazione. E anche i compagni del reparto offensivo faticano nel dare il proprio apporto.

Sicuramente ci sono dei progressi da fare nella manovra di gioco per mettere gli attaccanti in condizione migliore di segnare. Ma i calciatori offensivi a loro volta devono diventare più incisivi quando hanno l’occasione giusta. Non è un caso che il Milan si stia muovendo sul mercato. Oltre a Zlatan Ibrahimovic, che comunque ha 38 anni e non può essere lo stesso che lasciò Milanello nel 2012 da capocannoniere della Serie A, vengono valutati pure altri profili.

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