Yepes: “Sempre sognato il Milan. Ibrahimovic? Dipende da come sta”

Mario Yepes
Mario Yepes (©Getty Images)

Mario Yepes ha giocato tre anni al Milan riuscendo a vincere uno Scudetto e una Supercoppa Italiana tra il 2010 e il 2013. Seppe farsi apprezzare per la sua grande professionalità e l’essere riuscito a farsi trovare pronto quando veniva chiamato in causa.

Il club rossonero lo aveva ingaggiato a parametro zero per puntellare la difesa e lui accettò di essere una riserva. In tre stagioni mise assieme 46 presenze condite da 2 gol. Dopo aver lasciato il Diavolo, ha giocato una stagione all’Atalanta e poi ha chiuso la carriera in Argentina nel San Lorenzo. In seguito ha deciso di diventare allenatore: ha guidato il Deportivo Cali dall’aprile 2016 al marzo 2017.

Yepes parla del Milan, tra passato e presente

Yepes ha rilasciato un’intervista ai colleghi di calciomercato.com ricordando che fin da piccolo tifava Milan e seguiva la squadra rossonera. Quando è diventato calciatore si è ispirato a fuoriclasse della difesa come Franco Baresi e Paolo Maldini.

Il colombiano ha avuto modo di raccontare la chiamata di Adriano Galliani quando giocava nel Chievo Verona e accettò il trasferimento: «Quando mi ha chiamato per me è stata una cosa molto bella. Prima di tutto è stata la chiamata di una squadra dove ho sempre sognato di giocare. Ma anche la consapevolezza del lavoro fatto al Chievo era stato seguito non solo dal Milan, ma da tutte le società. Per me è stato molto facile dire sì a Galliani e al Milan».

Yepes allora aveva 34 anni ed ebbe un’occasione importante che decise di sfruttare, consapevole che non sarebbe stato un titolare. Comunque fece parte di un grande gruppo che vinse due trofei: «Avevamo una grande motivazione in tutti gli allenamenti, volevamo diventare campioni d’Italia. Il primo anno è stato davvero speciale per la vittoria del campionato. C’era uno spogliatoio di grandi campioni con una mentalità vincente. Avevamo un grande dirigenza, che ci stava sempre vicina, e una grande staff tecnico».

L’ex difensore ha avuto modo di conoscere bene Zlatan Ibrahimovic, suo compagno per due stagioni. A proposito di un eventuale ritorno dello svedese a Milanello si è così espresso: «Sicuramente è un grandissimo giocatore, ma bisogna vedere come sta nell’aspetto fisico e motivazionale. Sono passati degli anni dal momento che abbiamo vissuto insieme con la vittoria dello scudetto. Lui ha sempre voglia di vincere, non è importante il campionato o la squadra. Conta solo una cosa: vincere. Questo è il mio pensiero. Se volete sapere se può dare ancora molto a questo Milan, allora è una domanda che andrebbe fatta alla dirigenza attuale che sicuramente sa alla perfezione qual è la sua condizione fisica».

Gazzetta – Milan, a gennaio nuovo tentativo per Demiral