Home Milan News Mirabelli boccia Ibrahimovic: “Non lo prenderei mai. A che serve?”

Mirabelli boccia Ibrahimovic: “Non lo prenderei mai. A che serve?”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:59

L’ex direttore sportivo del Milan, Massimiliano Mirabelli, ha parlato del ritorno in rossonero di Zlatan Ibrahimovic, di Gianluigi Donnarumma e anche di Rino Gattuso.

Massimiliano Mirabelli
Massimiliano Mirabelli (©Getty Images)

L’eterna rivalità ideologica tra un giovane promettente e un campione affermato avanti con l’età. Ingaggiare Zlatan Ibrahimovic vale la pena?

Il Milan spinge per un suo ritorno. Ma Massimiliano Mirabelli boccia l’eventuale operazione. Intervista dai colleghi di TMW Radio l’ex direttore sportivo rossonero durante l’interregno cinese di Yonghong Li, ha bocciato Ibrahimovic. Non solo per un ritorno al Milan, ma in generale sono pesanti le critiche contro lo svedese: “Ha giocato in un campionato amatoriale”.

E poi pone l’accento sulla sua età: “Non sta giocando in Francia, Spagna, Inghilterra e Germania. Sta disputando un campionato in MLS che è quasi amatoriale. Poi ha una grande personalità, è un campione, però qualsiasi club prende Ibra per fare cosa? Ha comunque 38 anni“.

Operazione Milan-Rakitic, la Juventus si defila: “Non ci interessa”

Calciomercato Milan | Mirabelli su Ibrahimovic, Gattuso e Donnarumma

Su Ibra e sull’impatto che potrebbe avere al Milan: “Ma anche se facesse 20 gol da gennaio a giugno, poi non hai costruito qualcosa. Prendi un giocatore che non ti potrà accompagnare…”. 

E ancora sui giovani: “Puntando sui giovani, come sta facendo giustamente il Milan, tu devi aspettarli. Non devi avere giocatori che vengono a morire con te, ha un’età così avanzata che, pur facendo benissimo, non ti lascia nulla. Non sei attaccato, a un punto dalla Champions: il Milan è staccato molto dall’Europa. Io non lo prenderei mai”.

Un commento su Gennaro Gattuso, che la scorsa stagione era andato vicinissimo a riportare il Milan in Champions League: “Sì, lui è bravo. Quando abbiamo fatto questa scelta… prima allenava la Primavera, perché aveva allenato a Creta e poi retrocesso al Pisa. Stava facendo bene, meriterebbe un’altra chance: sarebbe forse più adatto se andasse in Inghilterra, magari potrebbe delinearsi un’altra carriera. Ora è agli inizi, ma è più un tecnico da calcio inglese”.

Infine ha parlato di Gianluigi Donnarumma e il rinnovo durante la sua gestione, ha riferito: “È uno dei portieri più forti al mondo, per qualità tecniche e per età. Rinnovo? Mi vengono ancora i brividi con tutti quei mesi per fare quel tipo di operazione, per come è stata fatta. Grande vantaggio del Milan, perché era a undici mesi dalla scadenza, avrebbe potuto firmare a zero con chiunque”.

E infine aggiunge, sempre su Gigio e il rinnovo che dovrà fronteggiare l’attuale dirigenza rossonera: “Secondo me lì fu un capolavoro, difficilmente si ripeterà nella storia del calcio. Non vedo la difficoltà oggi, se ci siamo riusciti noi, non penso ci siano problemi. Il Milan ora ha una proprietà importantissima, io non vedo problemi sul fatto che possa rinnovare”.

Milan, Elliott pensa a una rivoluzione? Spunta l’idea Rangnick