Parma-Milan: Pioli deve sciogliere gli ultimi dubbi di formazione

Stefano Pioli a Milanello studia la formazione da impiegare per la partita Parma-Milan di campionato. Sono pochi i dubbi per il mister rossonero.

Lucas Paquetà Stefano Pioli
Lucas Paquetà e Stefano Pioli (©Getty Images)

In mezzo alle varie notizie di calciomercato non bisogna comunque dimenticare che il Milan domenica gioca a Parma. Dopo tre partite senza vittorie e con un solo punto raccolto, serve tornare al successo in campionato.

In questi giorni intenso lavoro a Milanello, dove Stefano Pioli sta valutando la formazione da schierare allo stadio Ennio Tardini. In difesa non sembrano esserci dubbi. Davanti a Gianluigi Donnarumma giocheranno Andrea Conti, Mateo Musacchio, Alessio Romagnoli e Theo Hernandez.

Per quanto riguarda il centrocampo, è sicuro il ritorno dal primo minuto di Ismael Bennacer. L’ex Empoli ha scontato la squalifica contro il Napoli e prenderà il posto di Lucas Biglia. Qualche dubbio in più per quanto riguarda le mezzali. Ultimamente sono stati impiegati Rade Krunic e Lucas Paquetà come titolari, però non è escluso che qualcosa possa cambiare per Parma-Milan.

Il bosniaco si è ben comportato da quando è stato schierato nella formazione base. Ha garantito quantità e qualità, senza strafare e compiere errori particolari. Difficile che Franck Kessie gli possa essere preferito. Deve stare più attento l’ex Flamengo, il cui rendimento non è ancora costante.

C’è Giacomo Bonaventura che si gioca una maglia da mezzala o da esterno sinistro offensivo. Paquetà e Hakan Calhanoglu sono i suoi rivali in vista del match di domenica. Jack è tornato titolare contro il Napoli ed è stato protagonista di un’ottima prestazione, con tanto di gol decisivo dell’1-1. Il suo auspicio è quello di essere confermato a Parma, così da avere continuità e dimostrare la propria importanza in squadra.

La sensazione è che il ballottaggio sia più in attacco tra Bonaventura e Calhanoglu, ma comunque Paquetà non può stare tranquillo. Deve riuscire a migliorare il proprio rendimento. Ha doti importanti e deve cercare di esprimerle con costanza, diventando un leader tecnico del Milan.

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