Zaccardo: “Milan, prendi Ibrahimovic. Quanti errori dei dirigenti”

Il doppio ex Cristian Zaccardo intervistato prima di Parma-Milan: il difensore ha parlato dei rossoneri e di ciò che servirebbe in futuro.

Cristian Zaccardo (Getty Images)

In vista di Parma-Milan, gara prevista per domani alle ore 15 allo stadio Tardini, il quotidiano Tuttosport ha raccolto e pubblicato le dichiarazioni di un doppio ex.

Si tratta di Cristian Zaccardo, ex difensore rossonero che è stato anche campione del mondo nel 2006, facente parte della Nazionale italiana capace di trionfare a Berlino.

Zaccardo ha detto la sua sul Milan di oggi, squadra che ha commesso troppi errori strutturali: “Cosa non ha funzionato con Giampaolo? Non lo so, forse a un certo punto c’è stata un po’ di confusione. Se si cambia l’allenatore a inizio campionato vuol dire che si è sbagliato qualcosa. Poi le colpe non sono mai di una persona sola ma vanno condivise. Le principali sono della proprietà e di chi decide e sceglie perché ha il potere di farlo”.

Il classe ’81 ha parlato delle qualità di Stefano Pioli, incrociato ai tempi delle giovanili del Bologna: “È un allenatore pratico, che non s’inventa niente, cerca di mettere i giocatori dove rendono meglio in campo. Poi sono sempre i risultati a dire se hai fatto bene o no”.

Impossibile non parlare di Zlatan Ibrahimovic e Krzysztof Piatek, i due attaccanti che potrebbero passarsi il testimone come centravanti titolare del Milan: “Ibra a livello di carisma e mentalità darebbe un grosso aiuto. In Italia può ancora fare la differenza, aiutandosi con la fisicità e l’esperienza. In Premier magari avrebbe difficoltà, ma in Serie A può ancora far bene. Piatek? Deve dimostrare di essere da Milan, altrimenti andrà in panchina”.

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