Ibrahimovic: “Ho mandato Materazzi in ospedale, ecco perché”

Zlatan Ibrahimovic racconta i retroscena riguardanti il derby Inter-Milan del 2010, quando mandò Marco Materazzi in ospedale con un brutto intervento.

Zlatan Ibrahimovic marco materazzi
Zlatan Ibrahimovic e Marco Materazzi (©Getty Images)

Zlatan Ibrahimovic in questi giorni è al centro delle cronache sportive. Sia per ragioni di calciomercato, dato che il suo futuro è ancora incerto, che per altre dichiarazioni da lui rilasciate.

Nell’intervista concessa al magazine GQ il 38enne attaccante svedese ha ricordato un aneddoto legato a Marco Materazzi, che fu suo compagno all’Inter ma anche un avversario quando ha vestito le maglie di Juventus, Barcellona e Milan. L’ex difensore nerazzurro ha avuto problemi con più rivali a causa di interventi scomposti di cui si è reso protagonista.

Anche Ibrahimovic ha avuto dei precedenti con lui e ha raccontato cosa è successo in passato: «Ero alla Juve e giocavo contro l’Inter. Materazzi mi fa un’entrata assassina e mi fa male. Come calciatore era cattivo. Ci sta, ma ci sono due modi per giocare da cattivo, uno è per farti male. Anche Maldini, per dire, giocava da cattivo, ma con un altro obiettivo. Quindi, era Juve-Inter 2006, dopo il fallo vado fuori un attimo per curarmi e Capello mi fa: “Ti cambio”. E io dico: “No, entro”. Volevo tornare in campo solo per ripagare Matrix, perché se uno mi fa una cosa così non mi passa più dalla mente. Ma dopo due minuti ho troppo dolore, non riesco a giocare».

Conclusa l’avventura alla Juventus, lo scandinavo va all’Inter e poi al Barcellona. Successivamente al Milan, dove si vendica di Materazzi alla prima occasione giusta: «Nella prima partita, il derby 2010-11, sono tutti contro di me. Va bene, questo mi carica. Però se non hai il controllo non va bene, perché perdi la testa e fai qualcosa di stupido. Arrivo al rigore, e chi mi ha fatto fallo? Materazzi. Doppio rigore, 1-0 Milan. Nel secondo tempo Matrix mi carica e gli faccio una mossa di Taekwondo. L’ho mandato in ospedale. Stankovic mi dice: “Perché lo hai fatto, Ibra?” E io gli rispondo: “Ho aspettato questo momento per quattro anni. Ecco perché”. E me ne sono andato. What goes around comes around. Poi il Milan ha vinto ed è stato un bel momento perché la vecchia società era grande».

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