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Hernandez e Bennacer super: ora Pioli vuole rilanciare Leao e Rebic

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:28

Stefano Pioli vuole valorizzare tutti i giocatori del Milan. Dopo le ottime cose fatte con Theo Hernandez e Ismael Bennacer, ha Rafael Leao e Ante Rebic nel mirino.

Rafael Leao
Rafael Leao ©Getty Images)

Il Milan sembra aver vinto due scommesse sulle quali aveva puntato nel calciomercato estivo: Theo Hernandez e Ismael Bennacer. Entrambi i giocatori sono divenuti con merito dei titolarissimi della formazione.

Il terzino arrivato dal Real Madrid è un vero treno sulla fascia sinistra e ha già segnato 4 gol. Offre costantemente buone prestazioni e finalmente sulla corsia mancina la squadra rossonera pare essersi sistemata, dopo vari anni. In regia, invece, l’algerino ex Empoli sta convincendo: garantisce qualità e quantità a centrocampo. Ruba palloni e costruisce gioco, è veramente molto prezioso.

Milan, Pioli riuscirà a valorizzare Leao e Rebic?

Stefano Pioli è riuscito a far emergere le qualità di Hernandez e Bennacer, ma vorrebbe fare lo stesso pure con altri nuovi acquisti. Oggi La Gazzetta dello Sport spiega che l’allenatore del Milan punta a tirare fuori il meglio anche da due attaccanti come Rafael Leao e Ante Rebic, che finora hanno avuto performance scarse sotto la sua gestione.

Il portoghese aveva fatto vedere buone cose con Marco Giampaolo ed era partito titolare con Pioli nelle primissime partite, salvo poi finire in panchina. Quando è subentrato non è riuscito a impressionare. Anzi, a volte il suo atteggiamento in campo è stato irritante per la sufficienza e la scarsa voglia mostrate. Il mister non lo ritiene un centravanti vero, ma una punta di movimento e preferisce Krzysztof Piatek al momento come riferimento in attacco.

Leao possiede un buon potenziale, tramite il lavoro e la giusta mentalità potrà emergere pure lui. Sfida più impegnativa con Rebic, che in realtà nel 4-3-3 di Pioli sarebbe meglio collocabile dell’ex Lille visto che gioca da esterno sinistro e ci sarebbe spazio per poterlo utilizzare nel suo ruolo preferito. Deve impegnarsi per convincere Pioli a schierarlo al posto di Hakan Calhanoglu, oggi titolare.

Il croato finora è un oggetto misterioso, non ha convinto in nessuna delle sue apparizioni con la maglia del Milan. È apparso un giocatore molto diverso da quello apprezzato nell’Eintracht Francoforte e nella Croazia. Decisamente meno grintoso e meno incisivo, anonimo. Deve riprendersi, anche perché a gennaio può solo rimanere in rossonero oppure tornare a Francoforte avendo già vestito due maglie in questa stagione.

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