Home Milan News Milan, passo indietro: senza Ibrahimovic ritorna il Diavolo d’autunno 

Milan, passo indietro: senza Ibrahimovic ritorna il Diavolo d’autunno 

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:25

Milan-Verona 1-1: no Ibra, no party. Nel giorno in cui manca il fuoriclasse svedese, il Diavolo si rivela una squadra fragile e spaesata e spreca una grossa chance. 

Milan-Verona
Milan-Verona (©Getty Images)

Riecco il vecchio Milan. Appena manca Zlatan Ibrahimovic, il Diavolo si ferma e a San Siro si riavvolge il nastro a qualche settimana fa. Perché come sottolinea La Gazzetta dello Sport oggi in edicola, ieri si è la squadra fragile d’autunno. Quella spesata e incapace di far male. La quale, inaspettatamente, ora ha perso una grandissima occasione.

Una doppia chance in realtà. Perché oltre a centrare il 6° posto valido l’Europa League, i rossoneri si sarebbero portati anche a -5 dal quarto posto in virtù dei risultati maturati. Ma senza Ibra non è arrivato nient’altro che un passettino per la squadra di Stefano Pioli, una frenata nel peggior momento possibile.

Non sono bastati Rafael Leão e Ante Rebic lì davanti. Non è stata sufficiente la spinta di un’intera. Ieri, piuttosto, è venuta meno la personalità di Ibrahimovic, la capacità di tenere dello svedese di tenere sempre sveglia e attaccata alla partita una squadra composta da giovani e di medio livello.

Come evidenzia la rosea, sarà anche brutto da dire ma è la realtà: nel Milan, tolto Ibrahimovic, non c’è un altro fuoriclasse. E non c’è nemmeno la brillantezza di un gioco capace di sopperire a una tale assenza. A questo vanno poi aggiunti i meriti di un ottimo Verona, giunto a Milano senza paura e con un 3-4-2-1 rannicchiato ma lesto.

Ogni volta che Miguel Veloso entrava in possesso di una seconda palla e alzava lo sguardo, una ripartenza costringeva il Milan ad affannosi riposizionamenti. Anche l’assenza di Ismael Bennacer ha condizionato parecchio. Non è bastata la superiorità e il forcing finale: la fortuna allo scadere, questa volta, non ha sorriso. Il palo frena i sogni e la rincorsa di un Milan rimpicciolito.

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