CorSera – Inter-Milan, la rivoluzione di Pioli per fermare Conte

Ecco come Stefano Pioli ha preparato la sua squadra all’attesissima sfida di stasera, il derby che può svoltare la stagione rossonera.

Pioli Stefano Milan Verona
Stefano Pioli (©Getty Images)

Dobbiamo restare compatti, solidi e concentrati. Se ci disuniamo, l’Inter può colpirci senza problemi”. L’avviso di Stefano Pioli ai suoi in vista del derby è chiaro e conciso.

Il tecnico del Milan è al primo derby della Madonnina sulla panchina rossonera. Un’emozione non da poco, ma soprattutto il senso del dovere che preme, la volontà di portare la sua squadra a trionfare.

Come sostiene il Corriere della SeraPioli ha in mente una piccola rivoluzione tattica e strategica per superare il collega Antonio Conte. Intensità, compattezza ma anche idee nuove nell’atteggiamento dei suoi.

Non più solo palla lunga e pedalare. Il Milan di questa sera presserà l’Inter, in maniera intelligente, cercando di dare meno spazi e giocate alla manovra nerazzurra. Un baricentro leggermente più alto del solito per mettere in difficoltà i primi palleggiatori dell’Inter.

Inoltre Pioli passerà dal 4-4-2 classico ad un più abbottonato 4-4-1-1. Vuol dire aggiungere un uomo in più a centrocampo, rinunciando di fatto ad una punta (Leao). L’inserimento di Hakan Calhanoglu sarà utile per disturbale Brozovic in cabina di regia, così da non soffrire la superiorità numerica dell’Inter in mediana.

Pioli lo ha detto anche ieri in conferenza stampa: “La parte più bella del mio lavoro è creare una strategia per la prossima partita. Faremo il nostro gioco, ma tenendo conto delle caratteristiche dell’avversario di turno”. Ecco perché il suo Milan si conformerà alle qualità dell’Inter, cercando di bloccare le sue azioni sul nascere.

L’idea è quella di fronteggiare uno-contro-uno i nerazzurri. Come detto Calhanoglu lavorerà su Brozovic, Bennacer sarà attento alla qualità di Eriksen e Kessie ingaggerà un duello tutto corsa e muscoli con Barella. L’arma in più del Milan, come spesso accade, sarà Theo Hernandez: piena libertà al terzino di spingere e mettere in crisi la fascia destra nerazzurra.

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