Di Marzio: “Ibrahimovic difficilmente resterà. Rangnick chiamato per allenare”

Il parere di Gianluca Di Marzio sulla situazione attuale in casa Milan: la rottura con Boban, Rangnick e soprattutto il futuro di Ibrahimovic.

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Zlatan Ibrahimovic in Fiorentina-Milan (©Getty Images)

In questo momento di grande caos in Italia per l’allarme Coronavirus, il Milan vive una vera e propria “guerra civile”. Il futuro di Zvonimir Boban è già scritto: andrà via, da capire le modalità e i tempi. Ad oggi si può già considerare non più operativo.

Tutto da delineare invece il futuro di Paolo Maldini; difficile però che resterà nella dirigenza senza Boban, voluto proprio dal direttore tecnico. Ma i tifosi dei rossoneri si chiedono anche cosa ne sarà di Zlatan Ibrahimovic.

Visto l’ottimo impatto de gennaio ad oggi, si parlava già di un possibile rinnovo. Ora, senza Boban e molto probabilmente Maldini, cioè coloro che lo hanno voluto al Diavolo, immaginare una sua permanenza è molto complicato. “Ibra e Kjaer sono stati forzati molto dalla parte sportiva, ma non sposano il progetto Milan“, ha spiegato il giornalista Gianluca Di Marzio a Sky Sport.

Proprio in merito al futuro di Zlatan, l’esperto di calciomercato ha ribadito: “Difficile che Ibrahimovic decida di rimanere senza coloro che lo hanno voluto“.

Infine si è espresso sulla figura di Ralf Rangnick e del comportamento di Ivan Gazidis, che ha contattato il tedesco senza l’appoggio dei dirigenti: “Rangnick è stato contattato per fare l’allenatore. Non è detto che Boban e Maldini dovevano essere d’accordo, ma almeno fagli fare un incontro. Invece ha deciso da solo e questo significa che non ha intenzione di lavorare con loro“.

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