Rangnick-Milan, accordo lo scorso 23 dicembre: il retroscena 

Milan e Ralf Rangnick: è successo tutto lo scorso 23 dicembre. Come rivela La Gazzetta dello Sport oggi in edicola, il blitz rossonero è all’indomani del tracollo di Bergamo. 

Ralf Rangnick
Ralf Rangnick (©Getty Images)

Ralf Rangnick, il Milan e il ‘patto di Natale’. Perché come rivela La Gazzetta dello Sport oggi in edicola, è proprio a ridosso della festività natalizia che le parti hanno trovato un accordo. Il 23 dicembre precisamente.

Una data non casuale, perché arriva all’indomani del tremendo tracollo di Bergamo. Un’umiliazione profonda che ha lasciato il segno anche a Londra nel quartier generale di Elliott Management Corporation, la quale ha innescato a una doppia reazione.

Da una parte la proprietà diede infatti l’ok per prendere Zlatan Ibrahimovic su richiesta di Zvonimir Boban e Paolo Maldini, ma dall’altra ci fu anche questo blitz segreto. I vertici del fondo statunitense, infatti, incontrarono Rangnick in gran segreto proprio in quelle ore per gettare le basi di una rivoluzione che sarebbe avvenuta a fine stagione.

Così ecco l’accordo. Un’intesa, tuttavia, condita da parecchie clausole. Tra cui anche una di uscita a favore del club rossonero. Perché se è vero che il manager tedesco ha ottenuto carta bianca per i prossimi tre anni, è altrettanto autentico che c’è anche una ricca clausola di uscita.

Dunque se Elliott dovesse cambiare strategia per un motivo o per un altro, ha già concordato il quantum per liberare il tecnico di Backnang. Quest’opzione – conclude la rosea – conferma in parte e indirettamente la versione societaria che non considera la soluzione Rangnick imminente e all’orizzonte. Stefano Pioli dunque è virtualmente ancora in corsa, anche se lo scenari, malgrado tutto, sembra già abbastanza definito.

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