Milan, ora Ibrahimovic valuta il ritiro: la situazione 

Per Zlatan Ibrahimovic potrebbe esserci molto più di un semplice addio al Milan. Secondo quanto riferisce La Gazzetta dello Sport oggi in edicola, lo svedese starebbe valutando anche un clamoroso addio al calcio giocato. 

Zlatan Ibrahimovic (©Getty Images)

Più che un semplice addio al Milan, Zlatan Ibrahimovic ora sembra andare dritto verso il ritiro dal calcio giocato. Come infatti riferisce La Gazzetta dello Sport oggi in edicola, la questione coronavirus e tutte le conseguenze annesse, potrebbero finire col modificare anche la scelta dell’attaccante scandinavo.

Il punto interrogativo, quindi, non riguarda più solo quel futuro rossonero che sembrava ormai già compromesso. Il discorso, piuttosto, si generico. E la situazione – si legge sul quotidiano – sembra in realtà anche abbastanza definita, perché a oggi è difficile immaginare Zlatan rituffarsi in una nuova avventura.

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Milan-Ibrahimovic, il punto sul futuro

Nel frattempo ci sono pochissimi margini per la maglia rossonera. Senza più Zvonimir Boban e con anche Paolo Maldini destinato a lasciare, Ibrahimovic non sembrerebbe propenso nel proseguire col Diavolo. Del resto parliamo degli uomini che l’hanno convinto ad accettare lo scorso dicembre, dei suoi riferimenti, senza i quali il marchio Milan perde forza e credibilità ai suoi occhi e non solo.

Ma anche Ivan Gazidis, alla fin fine, sarebbe ben contendo se le strade si dividessero. Più volte restio di fronte a un suo approdo, malgrado quanto visto sul campo, l’amministratore delegato ne fa sempre un discorso anagrafico e soprattutto economico. Il nuovo Milan, infatti, ripartirà con un nuovo tetto ingaggio che andrà al massimo a 2.5 milioni a giocatore. Il quale dunque non prevede eccezioni come Ibrahimovic o ancor di più come Gianluigi Donnarumma.

Anche il fattore Ralf Rangnick non è favorevole. Il manager tedesco infatti, pronto ad accomodarsi sulla panchina milanista, non è tipicamente propenso a profili come l’attaccante scandinavo. Non ha mai amato lavorare con accentratori, e non lo ha mai fatto, ma si è sempre esclusivamente concesso a un gruppo di giovani che avrebbe potuto plasmare come avrebbe voluto.

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Le condizioni di Ibrahimovic

Posizione che non si allinea con quella di Ibrahimovic. Il calciatore, di fatto, avrebbe due richieste per firmare in rossonero. Da una parte continuare ad essere al centro del progetto come lo è stato in questo semestre, poi poter lavorare con una squadra molto più competitiva e che possa davvero puntare alla Champions League. La prima è appunto in contrapposizione col progetto stesso e la filosofia del 61enne teutonico, la seconda anche in quanto si punterà sui giovani seguendo fondamentalmente il modello Atalanta in Italia.

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