Rangnick? No, è Spalletti l’allenatore ideale per il Milan

Luciano Spalletti può essere la scelta migliore per il Milan. Ralf Rangnick rappresenta una scommessa rischiosa per la panchina rossonera, bisognosa di certezze.

Spalletti Luciano
Luciano Spalletti (©Getty Images)

Ralf Rangnick continua ad essere considerato il favorito per la panchina del Milan, ma sarebbe davvero l’uomo giusto? Il tedesco è sicuramente un grande conoscitore di calcio, ma non ha esperienza in Italia.

Da anni non allena in maniera continuativa, preferendo lavorare come dirigente alla ricerca di nuovi talenti sui cui puntare. Tra Salisburgo e Lipsia sono molti i giocatori di valore acquistati da lui e dai suoi collaboratori. Affidarsi a lui come allenatore rappresenta una grande scommessa per un Milan che ha invece bisogno di certezze.

Milan, meglio Spalletti di Rangnick

Ralf Rangnick
Ralf Rangnick (©Getty Images)

Proprio perché servono delle garanzie, un tecnico ideale a cui affidare la panchina sarebbe Luciano Spalletti. Il suo curriculum parla da solo. Il 61enne di Certaldo ha praticamente sempre raggiunto gli obiettivi fissati dalla società in cui allenava.

Nel biennio trascorso all’Inter ha centrato due qualificazioni in Champions League, prima di lasciare spazio all’arrivo di Antonio Conte. L’allenatore toscano ha avuto esperienze positive anche con Udinese, Roma e Zenit San Pietroburgo. Forse nelle coppe europee non ha particolarmente brillato, però in ambito nazionale ha fatto spesso bene.

Spalletti è un tecnico di ottimo spessore e conosce la Serie A. Il desiderio di rivincita sull’Inter potrebbe stimolarlo ulteriormente a fare bene sull’altra sponda di Milano, dove però i progetti per il futuro devono ancora essere ben chiariti. La poca chiarezza attuale non è certamente un buon biglietto da visita per attirare un allenatore come lui e giocatori di un certo livello.

Se veramente il piano del Milan sarà quello di puntare su giovani talenti a basso costo, tralasciando l’esperienza e senza poter ambire subito al ritorno in Champions League, allora sarà difficile convincere Spalletti. Senza dimenticare l’ingaggio del toscano, che in nerazzurro percepiva oltre 4 milioni netti annui, e gli stipendi del suo staff. Un suo arrivo sarebbe auspicabile, però oggi è complicato fare previsioni sul futuro rossonero.

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