Inzaghi: “Atene partita della vita. Numero 9? Con Ibra maledizione finita”

Filippo Inzaghi ricorda l’importanza della vittoria con il Milan nella Champions League 2007. E consiglia di dare la maglia numero 9 a Zlatan Ibrahimovic.

Filippo Inzaghi
Filippo Inzaghi (©Getty Images)

Filippo Inzaghi è tuttora amatissimo dai tifosi del Milan, che non hanno scordato quello che ha fatto con la maglia rossonera. Tanti i gol segnati e le emozioni regalate nel corso della sua esperienza milanista durata undici stagioni.

Pippo oggi l’allenatore del Benevento, dominatore del campionato di Serie B. Intervistato da Sky Sport, è tornato a parlare del suo passato: «Non dimentico nessuna delle squadre in cui ho giocato. Il Milan è stato qualcosa di unico e 5 gol nelle 3 finali a 34 anni sono altrettanto unici. Quello rimane un grandissimo ricordo. A 23 anni ho vinto la classifica cannonieri con l’Atalanta, Mondonico era il mio allenatore e oggi sono 2 anni dalla sua scomparsa. Il Mondiale è stata un’emozione incredibile, anche se giocai poco. Quando giochi una finale di Champions League e fai due gol è diverso. Quella di Atene la partita della mia vita».

A proposito di Milan, in questi anni è emersa una sorta di maledizione riguardante la storica maglia numero 9. Tutti quella che la indossano non riescono a rendere secondo le aspettative. Inzaghi sull’argomento si è così espresso: «Se la mette Ibra la maledizione è già finita, è una maglia importante ma dipende anche chi la indossa».

Secondo Pippo, se quella maglia venisse data a Ibrahimovic il tabù verrebbe abbattuto. Il centravanti svedese ha deciso di indossare il numero 21. Krzysztof Piatek ha lasciato libero il 9 dopo il trasferimento all’Hertha Berlino. Vedremo chi sarà il prossimo a decidere di metterla.

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