Milan, Ibrahimovic ai saluti. Leão dovrà sbocciare da solo

Milan, Rafael Leão ora dovrà fare tutto da solo. Acquisto più costoso dell’ultima campagna acquisti di Elliott, dopo aver perso lo sponsor di fiducia in dirigenza ora sta per salutare anche il suo maestro sul campo. 

Rafael Leao Zlatan Ibrahimovic Milan Sampdoria
Rafael Leao e Zlatan Ibrahimovic (©Getty Images)

Rafael Leão e Zlatan Ibrahimovic, la coppia è destinata a sgretolarsi definitivamente. Dopo la separazione in campo, ora seguirà definitivamente anche quella al di fuori di esso. C’erano infatti tutte le premesse per un tandem atipico ma efficace. Età e percorsi totalmente differenti ma un mix potenzialmente letale dato il talento. Invece nulla da fare.

Cagliari è stata solo un’illusione. Parziale dal momento che lo svedese ha continuato a fare il suo dovere, ma non per il talento portoghese apparso fin troppo acerbo. Così ora la coppa è destinata a diversi per un motivo ben preciso: Ibrahimovic, come ribadisce La Gazzetta dello Sport, dirà addio dopo questa esperienza.

Milan, serve la svolta per Leão

Così Leão ora dovrà farsi strada da solo. E trattandosi di uno degli acquisti più costosi dell’era Elliott, dovrà plasmarsi e diventare anche un giocatore vero nella prossima occasione. Questa metà campionato ha mostrato solo sprazzi del suo enorme talento, ma ha peccato nel dare continuità e soprattutto gli è mancata quella cattiveria agonistica fondamentale per una prima punta.

Ora dovrà svoltare e fare tutto virtualmente da solo. Perché oltre all’assenza di Ibrahimovic, il talento lusitano è orfano anche dell’ex Cfo Zvonimir Boban che lo coccolava e spronava a dovere. L’ex dirigente rossonero era lo sponsor più grande dell’ex Lilla. Colui che più credeva nelle sue potenzialità, tanto da investirne 35 milioni di euro, e che predicava calma e pazienza nei suoi confronti.

Come ripartire?

Quest’annata non è andata come avrebbe voluto. Malgrado il maxi esborso, Leão ha infatti risposto con due soli gol in 10 partite su 21 presenze totali. Il che significa un bottino magro. Fin troppo per un ragazzo con le sue potenzialità. Nella prossima dovrà essere giocoforza protagonista e trascinatore, bruciando le tappe e dimostrandosi subito all’altezza.

Resta un solo dubbio alla base: in quale ruolo? Il 4-2-3-1 non sembra esaltarlo a dovere, meglio il 4-4-2 per lui con un ruolo da seconda punta. Ma tutto si delineerà anche con la decisione edl prossimo allenatore. Oltre a risollevare definitivamente il Milan, il prescelto avrà anche la missione di plasmare Leão tanto da renderlo effettivamente una pietra rara.

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