Home Milan News Giovanni Galli: “Avanti con Pioli. Ma Milik non da Milan” 

Giovanni Galli: “Avanti con Pioli. Ma Milik non da Milan” 

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:58

Milan, Giovanni Galli vota Stefano Pioli per la panchina ma boccia Arkadiusz Milik. L’ex portiere rossonero ‘suggerisce’ al Diavolo la strada da intraprendere. 

Giovanni Galli
Giovanni Galli (©Getty Images)

Non solo Filippo Galli, anche Giovanni Galli punterebbe ancora su Stefano Pioli per la panchina rossonera. L’ex portiere rossonero ne ha parlato in un’intervista a La Gazzetta dello Sport oggi in edicola.

Sono questi i motivi che inducono l’ex milanista a puntare sull’attuale guida tecnica: “Pioli ha competenza, conoscenza, è una persona seria e decisamente preparata e ha una capacità fantastica di creare un legame con i giocatori: perché andare a cercare un altro tecnico?”. 

Milan, Giovanni Galli punta su Pioli

Galli, inoltre, sottolinea anche come il mister sia riuscito a collaudare una squadra assemblata in momenti e con idee diverse: “Ricordiamoci che il momento del Milan è il frutto di quattro idee diverse di calcio, nella rosa ci sono giocatori acquistati da Galliani, altri scelti da Fassone e Mirabelli, altri ancora voluti da Leonardo e infine quelli arrivati con Boban e Maldini”. 

Ma nonostante tutto, è riuscito a valorizzare tutti. I nuovi acquisti non sfruttati fino al suo arrivo e anche vecchi giocatori accantonati o non valorizzati come Samuel Castillejo e Hakan Calhanoglu: “Pioli – continua Galli – è riuscito a fare una sintesi notevole del materiale a disposizione. E non è un allenatore “schiavo” di dogmi tattici. Io andrei avanti con lui, tenendo presente che deve essere la proprietà a indicare la strada da seguire”. 

La squadra del domani

Per quanto riguarda la filosofia di Elliott, sì ai giovani ma con un supporto efficace di qualità ed esperienza: “Il Milan ha un patrimonio in casa: da anni raccoglie i frutti del lavoro svolto nel settore giovanile da Filippo Galli, a cui vanno fatti i complimenti, e l’innesto di Gabbia è l’ultimo esempio di quante risorse abbia fornito il vivaio. I giovani ti danno l’esuberanza, ma una grande squadra si costruisce anche con l’esperienza di giocatori già abituati a certi palcoscenici: sono questi che devono fare da spina dorsale”. 

Capitolo bomber. Cosa fare con Zlatan Ibrahimovic? “Parliamo di un calciatore che a ottobre compirà 39 anni, per cui un club come il Milan dovrebbe naturalmente fare tutte le valutazioni del caso sotto l’aspetto della tenuta fisica e atletica. Quanto a tecnica e leadership però non si discute: sarebbe un errore rinunciarvi”. Appare non convintissimo, invece, dall’idea Arkadiusz Milik: “Buon giocatore, ma forse non in grado di fare la differenza in un club come il Milan”.

LEGGI ANCHE: MILAN, LA DECISIONE DI ELLIOTT SU GAZIDIS