Tonali: “Tifo Milan, Gattuso un idolo. Oggi mi ispiro a Modric”

Milan, Sandro Tonali ribadisce il suo cuore rossonero. Nel corsi di un’intervista al Corriere della Sera, il talento di soli 19 anni ribadisce la sua passione milanista e parla di coronavirus e futuro. 

Sandro Tonali (©Getty Images)

Sandro Tonali, potenziale obiettivo e tifoso rossonero. Il talento del Brescia, oggetto del desiderio di tanti club di Serie A tra cui il Milan, ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera in cui, tra le altre cose, ha ribadito il suo cuore milanista.

Nel pieno della pandemia da coronavirus, il talento di soli 19 anni è in linea col suo presidente per quanto riguarda la ripresa della Serie A: “Giocheremo solo se e quando sarà davvero possibile, non un giorno prima. Si è giocato anche troppo, prima di interrompere. Ricordo l’atmosfera surreale della partita col Sassuolo, l’ultima. Non aveva senso. Qui parliamo di morti, di ospedali, di salute. Il pallone è una festa”. 

Tonali tra il cuore rossonero e il futuro

Tonali, infatti, non accetta lo sport senza pubblico: “Io posso anche essere pronto a giocare, ma la gente lo è? Festeggiare per un gol? Arrabbiarsi per una sconfitta? Con quello che sta succedendo? Non scherziamo. La mia famiglia è a Lodi, io vivo a Brescia. Non vedo il mio papà e la mia mamma da due mesi. Il calcio è una cosa, la vita vera un’altra. E lo dice uno per il quale il calcio è tutto, un sogno che si sta avverando”. 

E per il momento, a sua detta, non pensa assolutamente al futuro. Il Milan virtualmente è alla finestra, ma probabilmente è già tagliato dalla corsa per costi e concorrenza: “Non ci penso, non m’importa, non ora. E non lo dico così, per sviare. A me interessa chiudere al meglio la stagione, perché sento di avere ancora molto da dare al Brescia e a Brescia, che ha creduto in me. Poi, vedremo”. 

Da lì poi ammette la sua fede: quella rossonera. Peccato, però, che questa da sola non sia sufficiente per vederlo all’opera a San Siro dalla prossima stagione: “Sì, tifo Milan. E Gattuso era il mio idolo. Oggi fra i giocatori m’ispiro a Modric”. 

E dribbla con piacere il paragone con un grande ex milanista, Andrea Pirlo: “Colpa dei capelli. Non mi dà fastidio, figuriamoci, però per me non è un paragone adatto. Avere somiglianze è una cosa, ma poi in campo è tutto diverso, Pirlo aveva una qualità pazzesca. Non so chi riuscirà a raggiungerlo”. 

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