Simone: “Maldini deve restare. Boban? Licenziamento pianificato”

Marco Simone critica l’atteggiamento dei vertici del Milan nei confronti di Zvonimir Boban e Paolo Maldini. Intima lo storico capitano a rimanere nel club.

Marco Simone Paolo Maldini milan
Marco Simone e Paolo Maldini (foto Instagram)

Marco Simone conosce molto bene Paolo Maldini e Zvonimir Boban, suo compagni di squadra al Milan in passato. È ancora legato ai colori rossoneri e segue le vicende che riguardano il club.

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, l’ex attaccante ha commentato negativamente il licenziamento di Zvone Boban e non solo: «È una perdita immensa. Troppo superficiale e banale licenziarlo a causa di un’intervista non gradita. Credo che l’abbiano usata come un pretesto, era qualcosa di già pianificato. Quando scegli due personaggi come Boban e Maldini, sai in partenza il peso che hanno. Mentre loro sanno cos’è il Milan e come va gestito. Chi li ha scelti doveva continuare con loro, insieme. Erano le prime due pietre importanti per ripartire. Così come sul campo occorreva ripartire da Gattuso. Quando lo sentivo parlare, si sentiva il Milan. E in ambienti come quello rossonero certe cose bisogna “sentirle”».

Simone approfondisce la questione Boban e dà ragione al dirigente croato sulla condotta avuta, anche se lo ha portato all’addio: «E’ questione di ruoli e competenze. Se gli affidi un ruolo decisionale non puoi pensare di scavalcarlo. Poi magari non condividi e decidi tu che sei più alto in grado. Ma se lo scavalchi gli fai perdere credibilità. Conoscendolo, era logico che se ne andasse. Mi fa sorridere Scaroni quando dice che le interviste vanno condivise. Quindi avrebbe dovuto fare dichiarazioni di convenienza? E poi le sue parole non sono state offensive, hanno solo raccontato certe verità su come funziona il club. Ha fatto cronaca e ha fatto bene. Ci siamo sentiti, prima e dopo. Condivido la sua linea. Per esempio, al Milan non si può fare un progetto solo sui giovani: hanno ragione Zvone e Paolo. Il discorso è semplice: o scegli un signorsì, oppure chi ha spessore. Però devi lasciarlo lavorare».

A proposito di Maldini, l’ex centravanti rossonero è convinto che debba restare e incidere nelle scelte: «Dev’essere Paolo a prendere le redini. Spero che non molli e gli consiglio di non farlo, così come lo avevo consigliato a Gattuso. Penso che alla fine resterà perché la sua voglia di Milan è enorme. Ma deve restare per fare la pietra angolare e avere carta bianca e tempo».

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