Tuttosport – Milan, Ibrahimovic o Rangnick: uno è di troppo 

Milan, o l’uno o l’altro: secondo Tuttosport oggi in edicola, non c’è spazio in contemporanea per Zlatan Ibrahimovic e Ralf Rangnick. A meno che non si crei una particolare circostanza… 

Zlatan Ibrahimovic
Zlatan Ibrahimovic (©Getty Images)

O Zlatan Ibrahimovic o Ralf Rangnick. Secondo quanto riferisce Tuttosport oggi in edicola, non c’è spazio per entrambi nel nuovo Milan. La società sarà dunque costretta a scegliere, e potrebbe essere proprio questa situazione a sancire la separazione con l’attaccante salvo sorprese o novità.

Il motivi di tale situazione – continua Ts – sono molteplici ma anche abbastanza semplici: in primis perché sono entrambe delle prime donne. E come si è visto con Joseph Guardiola al Barcellona, non sempre lo svedese è capace di sopportare le forti personalità in panchina.

Milan, convivenza difficile tra Ibrahimovic e Rangnick

Ma subentra anche un aspetto strettamente tattico, relativo al pressing che Ibra non ha mai sopportato e che non digerisce soprattutto adesso a 38 anni. Pressing, però, che è al centro della filosofia calcistica del tecnico tedesco. Attività che impone tassativamente alle sue squadre, coinvolgendo ovviamente anche gli attaccanti.

Come riferisce Tuttosport, un solo scenario potrebbe forse cambiare le carte in tavola: l’approdo di Rangnick come dirigente e non col doppio ruolo che lo riguarderebbe anche in panchina. Ma anche messa così, Rangnick, proprio come l’Ad Ivan Gazidis, ama puntare sui giovani.

Toccherebbe allora a Stefano Pioli o chi per esso ci sarà in panchina convincerlo dell’importanza di avere Ibrahimovic ancora in squadra. Perché questo scenario, secondo il giornale, resta fortemente possibile. Rangnick, infatti, sembrerebbe non più convintissimo dato il caos scatenatosi con l’emergenza coronavirus.

Una situazione che non permetterebbe più una programmazione minuziosa come aveva progettato, la quale non dà nemmeno garanzie sul domani. Se i campionati dovessero riprendersi, per esempio, ciò significherebbe che vi sarebbe pochissimo tempo per la campagna acquisti estiva.

Ecco perché, per coniugare tutti gli interessi in gioco, Rangnick potrebbe approdare inizialmente come dirigente per poi decidere un anno più tardi se accomodarsi in panchina o se scegliere un suo fedelissimo per guidare la squadra. Ibrahimovic, in tutto questo, attende il determinante faccia a faccia con Gazidis, ma il ritiro, nel frattempo, è un pensiero che sta man mano abbandonando la sua mente.

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