Gazzetta – Le dodici fatiche di Pioli: così può tenersi il Milan

Stefano Pioli dovrà affrontare le prossime dodici giornate di campionato come altrettante finali. E provare a ottenere la conferma in panchina.

Stefano Pioli (©Getty Images)

Dodici fatiche. Come quelle di Ercole, ma a Stefano Pioli si chiede qualcosa di maggiormente scientifico e minuzioso nelle dodici gare di campionato che mancano alla fine della stagione.

Quando Milanello riaprirà i battenti e si avvicinerà la ripresa del campionato, il suo Milan dovrà dare prova di volontà e maturità. Ma, come riporta la Gazzetta dello Sport, a Pioli non si chiede soltanto la qualificazione in Europa League.

La volontà del club è che il tecnico, anche per meritarsi la conferma, possa valorizzare un gruppo che negli ultimi anni si è svalutato non poco, un team di calciatori più o meno giovani che dovranno essere motivati, portati a dare il massimo in campo.

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Pioli dovrà entrare nella testa dei calciatori più in difficoltà, coloro che potrebbero avere ben altro in mente. Come Gianluigi Donnarumma, che guarda al suo futuro con incertezza, tra rinnovo col Milan e possibile partenza altrove.

Il mister dovrà tranquillizzare Gigio e renderlo concentrato al 100% sulla ripresa del campionato. Idem per Ante Rebic, calciatore che con Pioli è letteralmente sbocciato, ma che va tenuto sotto controllo vista la discontinuità già avvertita in passato.

A Pioli si chiedono altre fatiche non di poco conto: valorizzare Rafael Leao per esempio, troppo spesso tenuto in panchina ma considerato un talento, un patrimonio del club. O dare un minimo di credibilità a Lucas Paquetà, uno dei più deludenti del Milan attuale. Ma anche per questioni di calciomercato dovrà dare segni di vita.

Un’altra impresa potrebbe essere il colpaccio allo Stadium per ottenere la finale di Coppa Italia. Juve e Milan ripartono dall’1-1 di San Siro, servirà un mezzo miracolo senza gli squalificati Theo Hernandez, Castillejo e Ibrahimovic. Ma non è detta l’ultima parola.

Il tutto vale per due motivi: rivalorizzare un Milan che ha bisogno di fiducia e credibilità, ma soprattutto per Pioli ottenere la riconferma in proiezione futura.

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