Roque Júnior: “Paquetá ha bisogno di tempo, Duarte sarà utile” 

Milan, l’ex rossonero Roque Júnior parla dei connazionali rossoneri. L’ex difensore spiega la crisi di Lucas Paquetá e dell’adattamento di Léo Duarte al rientro dall’infortunio. 

Roque Júnior spiega la crisi di Paquetà
Roque Júnior (©Getty Images)

Milan, parla Roque Júnior. L’ex difensore, in rossonero dal 2000 al 2003 dove ha vinto una Champions League e una Coppa Italia, ha rilasciato un’intervista a  La Gazzetta dello Sport oggi in edicola. Una chiacchierata in sui si è inevitabilmente parlato dei suoi connazionali milanisti: Lucas Paquetá e Léo Duarte.

Cosa sta succedendo in particolare al primo? Acquisto più costoso dell’era Elliott Management Corporation per 38 milioni di euro, oggi è finito addirittura in panchina. C’è stato prima un buon inizio con Gennaro Gattuso nel semestre invernale, poi la caduta libera con Marco Giampaolo e Stefano Pioli.

Secondo Roque Júnior, sono due gli aspetti aspetti che lo hanno finora condizionato: da una parte un adattamento ancora non avvenuto del tutto; dall’altra una squadra livellata al ribasso che non lo ha supportato a dovere. Ma quella qualità per cui il Diavolo lo ha acquistato, assicura l’ex campione del monod, è sempre lì pronta a venir fuori.

Ecco il parere dell’ex calciatore: “Se il Milan l’ha comprato è perché ha delle qualità. Ma si deve guardare a tutta la squadra non solo a un giocatore. Il momento del Milan non è lo stesso dei tempi di Berlusconi. Ma ci sono sempre tante aspettative per i risultati. E per alcuni ci vuole più tempo per adattarsi”.

Per quanto riguarda invece Duarte, il 43enne di Minas Gerais anche non ha dubbi: “A poco a poco potrà inserirsi nella squadra. Lo conosco dal Flamengo. È bravo nell’uno contro uno, ha buona tecnica. In Italia il gioco è collettivo, di squadra, ci si protegge di più in fase di marcatura. Questo aiuta, bisogna essere bravi sia tecnicamente che tatticamente. Léo sa sviluppare il suo calcio”.

Milan che in ogni caso non è più una colonia verdeoro come un tempo. Il motivo? “In Brasile c’erano grandi giocatori e il Milan cercava i grandi. Quando un brasiliano va bene alla squadra il club prova ad acquistarne altri. Il Milan l’ha fatto con successo in passato. Ma non dimentichiamo che sul fronte finanziario in passato le cose erano diverse”, evidenzia l’ex atleta.

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