Antonio Donnarumma: “Derby 2017 speciale. Gigio fenomeno”

Antonio Donnarumma risponde su Instagram
Antonio Donnarumma (©Getty Images)

Antonio Donnarumma è stato protagonista dell’ultimo Q&A organizzato dal Milan sul proprio profilo ufficiale Instagram. Anche lui ha risposto alle varie domande dei tifosi.

Come stai trascorrendo la quarantena?

«La passo con mia moglie e mio figlio. Sto imparando un po’ a cucinare da mia moglie, mi alleno tutti i giorni e cerco di passare più tempo possibile con mio figlio».

Quante ore al giorno ti alleni?

«Mi alleno ogni giorno. Ci colleghiamo con i nostri preparatori, ci fanno alternare lavoro di potenziamento con quello aerobico».

Perché hai scelto il numero 90?

«Il 1990 è il mio anno di nascita e il 90 è un mio numero fortunato».

Cosa hai provato nel vincere il derby al tuo esordio?

«Vincere il derby è sempre qualcosa di speciale e sicuramente ricorderò per sempre quella partita. Ricordo ogni istante ed è una sensazione bellissima».

Hai giocato poco, ma non hai subito gol: bella sensazione?

«La media è ottima. Io mi alleno sempre al massimo come se dovessi giocare, cerco di farmi trovare pronto».

Tre parole che descrivono tuo fratello?

«Leale, determinato, permaloso e aggiungo anche fenomeno».

Chi è il tuo portiere preferito nella storia?

«Ci sono stati tanti grandi portieri, da piccolo guardavo sempre Oliver Kahn perché mi piacevano il suo modo di parare e il suo carisma. Dico anche Dida, perché quando sono venuto al Milan a 14 anni lui era uno dei più forti al mondo e per me era un esempio da seguire».

Come è nata la tua passione per il calcio?

«È nata grazie a mio zio, che faceva il preparatore dei portieri. Quando ero bambino veniva ogni giorno a prendermi a casa e mi portava con lui al campo, mi allenava».

Come pensi sarà tornare in campo dopo il lockdown?

«Spero che questo momento possa passare. Tornare in campo sarà bellissimo ma strano. Lasciatemi dire un pensiero finale per tutte le persone che stanno soffrendo, per quelli che hanno perso un proprio caro e per tutti i medici, infermieri e soccorritori che stanno facendo l’impossibile per vincere questa battaglia».

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