Braida, da Van Basten a Shevchenko: gli acquisti più importanti

Le operazioni più importanti di Ariedo Braida al Milan. L’ex dirigente ha messo la mano su tantissimi acquisti top. 

Ariedo Braida è entrato nella storia del Milan come uno dei dirigenti più competenti di sempre. Protagonista nei trent’anni dell’era Silvio Berlusconi, ha affiancato Adriano Galliani e con dei veri e propri colpi di genio ha contribuito alla costruzione di squadre fortissime.

Il caso più lampante è quello di Marco van Basten, preso dall’Ajax nell’estate del 1987 a parametro zero: Braida, con un blitz, riuscì a prenderlo un anno prima della scadenza per assicurarsi le sue prestazioni pagando due milioni di franchi. Il cigno di Utrecht avrebbe potuto vestire la maglia della Fiorentina.

Anche su George Weah c’è la forte impronta di Braida. Capello infatti non era convinto, ma il dirigente decise comunque di andare fino in fondo, con il benestare di Galliani: preso per 11 miliardi di lire dal Psg nel 1996, è stato un giocatore decisivo e importante per la storia del Milan.

Colpo di genio anche per Zvonimir Boban. Fu Braida infatti a pensare al prestito al Bari per un anno pur di non perderlo. Il Milan, infatti, non aveva a disposizione gli slot per i giocatori extracomunitari e il Bayern Monaco era pronto allo scippo. E invece, Ariedo colpì con una grande operazione.

Ma i veri capolavori di Braida sono Rijkaard e Shevchenko. Il primo lo strappò allo Sporting Lisbona: difese il contratto firmato in mezzo ad una folla inferocita infilandolo nelle… mutande.

Per quanto riguarda Sheva, la mano di Ariedo è pesantissima: Galliani non era convinto, lui invece sì. Lo aveva visto tante volte a Kiev in gran segreto. Alla fine ha avuto ragione. E Galliani lo ringrazierà per sempre.

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