Chi è Geoffrey Moncada, capo-scout sempre più importante al Milan

Nel futuro assetto dirigenziale del Milan ci dovrebbe essere maggiore spazio per Geoffrey Moncada, oggi responsabile dello scouting e pronto per avere più poteri sul mercato.

moncada milanÈ arrivato al Milan nel dicembre 2018 e sembra che in futuro avrà sempre più potere. Si tratta di Geoffrey Moncada, capo-scout approdato in rossonero assieme all’amministratore delegato Ivan Gazidis.

Ha solo 32 anni, ma ha alle spalle già un’esperienza importante nel Monaco, dove arrivò nel 2012 a 25 anni. Il club monegasco aveva capito il suo talento nel riuscire a scovare giovani talenti e ne ha beneficiato. Infatti, fu proprio Moncada a scoprire Kylian Mbappè. La Gazzetta dello Sport oggi riporta che sembra che lo abbia adocchiato quando l’attuale attaccante del PSG aveva solamente 12 anni.

Nel Monaco ha cominciato con un ruolo da videoanalista – specializzandosi sulle piattaforme digitali a cui si appoggia oggi la maggior parte dei procuratori e degli stessi club − e ha chiuso da responsabile dello scouting. Sei anni nel Principato, sviluppando un modello di buon successo che ha portato all’arrivo e alla valorizzazione di più giocatori poi rivenduti a peso d’oro.

A fine 2018 l’arrivo al Milan, dove coordina un team composto da 13 collaboratori che lavorano in diverse parti del mondo. Con loro si mantiene in contatto costante per stabilire se gettare le coordinate preliminari per le operazioni in entrata. Ha sempre mantenuto il basso profilo e, infatti, non lo si è quasi mai visto da quando lavora in rossonero. Non gli piacciono troppo i riflettori.

Moncada è molto apprezzato da Gazidis e dalla proprietà Elliott. Sembra che per il futuro possa essergli affidato un ruolo di maggiore responsabilità, magari divenendo direttore sportivo del Milan. In tal caso, però, dovrebbe prima sostenere e superare il corso a Coverciano. Potrebbe anche diventare collaboratore di Ralf Rangnick, se il tedesco approdasse a Milanello per svolgere il doppio incarico di allenatore e direttore tecnico.

Il 32enne francese è a disposizione della società, anche se un cambio di ruolo lo farebbe uscire dall’ombra nella quale è rimasto in questi anni.

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