Rangnick al Milan: l’opinione di Sacchi

Arrigo Sacchi spera che il Milan riesca finalmente a mettere in piedi un progetto tecnico valido. L’idea di affidarlo a Ralf Rangnick richiede coraggio.

Arrigo Sacchi su Rangnick
Arrigo Sacchi (©Getty Images)

Oggi Arrigo Sacchi sulla Gazzetta dello Sport ha avuto l’occasione di scrivere il suo pensiero sul Milan. Ha commentato quelle che potrebbero essere le prospettive future, dando dei suggerimenti.

L’ex allenatore rossonero si è espresso sulla possibilità che arrivi il manager tedesco Ralf Rangnick: «Si dice che Gazidis stia cercando altre vie e altri dirigenti. Si fanno i nomi di Rangnick come direttore tecnico e di Nagelsmann come allenatore: due nomi prestigiosi ma che poco conoscono le insidie del nostro campionato. Una svolta coraggiosa. È vero che il rischio è la base di ogni avventura innovativa: senza si cade nella routine. Quindi è un’idea interessante che però necessita di competenza e pazienza».

Sacchi scrive che è importantissimo avere giocatori legati al Milan, che diano il massimo per la maglia che indossano: «Per il club e i tecnici sarà fondamentale dare un senso di appartenenza e orgoglio a tutti i calciatori. Devono essere onorati di giocare nel Milan: uno dei club più vittoriosi e prestigiosi del mondo. È richiesto loro di dare tutto con professionalità e riconoscenza»

Il maestro di Fusignano è convinto che giovani di valore possano dare dei risultati con una guida tecnica all’altezza: «I giovani sono fondamentali, hanno una capacità di imparare e un entusiasmo superiori. Un bravo tecnico con idee e con capacità di convinzione troverà il modo di renderli competitivi»

Sacchi auspica che la squadra rossonera riesca a mettere in campo un gioco collettivo di qualità, fatto di entusiasmo e coraggio: «Il tifoso rossonero è un esteta che desidera che la propria squadra vinca con merito ed emozioni. Il Milan fece la storia grazie a vittorie che erano un messaggio epico e di stile. In bocca al lupo caro vecchio Milan».

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