Milan-Juve 2003, Shevchenko: “La partita della mia vita. 15 secondi interminabili”

Andriy Shevchenko ritorna sulla finale di Champions League contro la Juventus del 28 maggio 2003. L’ex Milan ripercorre gli attimi prima del rigore

Andriy Shevchenko milan Juve 2003
Andriy Shevchenko (Getty Images)

Domani saranno passati esattamente 17 anni dalla vittoria del Milan in finale di Champions League contro la Juventus. Protagonista di quella partita indimenticabile è stato ovviamente Andriy Shevchenko.

L’attaccante ucraino, battendo dal dischetto Buffon, fece urlare di gioia tutti gli appassionati rossoneri: “Non dimenticherò mai quei 12/15 secondi in cui da metà campo sono andato verso il pallone per tirare l’ultimo rigore – ammette Sheva ai microfoni di ‘DAZN’ – In quei momenti ripensi a tutta la tua vita. Da quando da bambino avevi un sogno fino al momento in cui capisci che quel sogno si sta realizzando in quell’esatto momento.

Nella testa hai già pensato a come devi tirare. Io ho guardato l’arbitro, la palla e Buffon. Ho sento il fischio dell’arbitro e ho tirato il pallone come avevo pensato e voluto.
E’ il mio ricordo più bello, la partita più importante della mia vita”.

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