Bennacer: “Vi spiego le troppe ammonizioni. Nuovo allenatore? Non ci penso”

Intervista a Ismael Bennacer, centrocampista e perno del Milan attuale, sul quale circolano diverse voci di calciomercato.

Intervista Bennacer
Ismael Bennacer (©Getty Images)

Neanche un anno ed Ismael Bennacer si è già preso il Milan. Il giovane centrocampista algerino sta diventando un vero e proprio perno della squadra, richiesto pure sul mercato estero.

Intervistato da SportweekBennacer ha parlato della sua scelta di carriera, accettando le lusinghe del Milan la scorsa estate: “Ho scelto il Milan per la sua grande storia, ma anche perché il progetto tecnico era perfetto per me”.

Sul ruolo centrale nella formazione di Pioli: “A me piace giocare davanti alla difesa, mi assegna delle responsabilità che mi piace prendere. Devo migliorare molto nella testa e nella lucidità: devo sbagliare meno passaggi, sapere quando aggredire e dove posizionarmi quando siamo in fase di non possesso. Il calcio si gioca con la testa, il talento non basta”.

Tante le ammonizioni prese in campionato: “Devo migliorare in questa parte del mio gioco. Sono irruento, se prendo un calcio lo restituisco. Non per nervosismo, ma per voglia di fare. Sento l’importanza di questa maglia, quando San Siro ci spinge a dare tutto. Spesso vuoi fare tanto senza pensare, invece un bravo calciatore deve pensare prima di agire”.

Sulla sua prima stagione al Milan: “Siamo una squadra giovane, stiamo lavorando per crescere. In campo dobbiamo essere uniti, ancora più compatti, dobbiamo morire uno per l’altro. Ci è mancata la vittoria contro una big per fare il salto di qualità”.

E sul futuro del club: “Si parla di un nuovo allenatore, ma io non ci penso. Voglio concentrarmi sul campo, sulle 12 partite che mancano alla fine. Non vedo l’ora di ricominciare”.

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