Galliani ricorda Atene: “Cavalcata strepitosa, Barça sicuro di vincere”

Adriano Galliani ricorda Milan-Barcellona 4-0, la notte di Atene che portò in rossonero la quinta Champions League della storia. Fu tsunami rossonero malgrado due assenze importanti. 

Adriano Galliani ricorda l’epico successo di Atene del 18 maggio 1994. In una conversazione via video con Mauro Suma e Demetrio Albertini per l’app ufficiale del Milan, l’ex amministratore delegato ha raccontato le emozioni della quinta Champions League rossonera in quella magica notte ellenica.

Finì 4-0 al triplice fischio, malgrado i pronostici non propriamente a favore del Diavolo: “L’ho vissuta con un’emotività pazzesca. Una squadra a cui mancava la coppia centrale Costacuta-Baresi sostituita da Filippo Galli e Maldini mettendo Panucci ragazzino esterno sinistro contro Stoickov, perché il Barcellona non era messo male: davanti c’erano Romario e e Stoickov”.

Galliani ricorda Milan-Barcellona 4-0

Come evidenzia Galliano, fu soprattutto straordinaria la difesa nel tener botta a un tandem offensivo temibile: “Stoickov faceva la punta di destra e ha trovato un ragazzino che l’ha annullato. Per quanto Romario invece, sono stati bravissimo Galli e Maldini”.

A fine primo tempo il risultato contava già 2-0, ma i primi minuti hanno tremare l’ex Ad milanista: “Ma in ogni caso io ricordo questa partita finita 4-0, ma sullo 0-0 un tiro di Romario andato fuori di pochissimo solo grazie alla deviazione di punta di Galli. Magari segnava il Barcellona e cambiava la partita. Perché le partite, anche quelle che finiscono 4-0, sono semrpe fatte di episodi”. 

Ma fortunatamente poi c’è stato lo tsunami rossonero: “Poi c’è Daniele Savicevic che non si sa bene se vuole tirare in porta o fare un cross: per la storia è stato un traversone meraviglioso, per me era un tiro in porta (ride, ndr) e viene fuori il primo gol. Poi la palombella di Savicevic che ci portò il raddoppio, poi il terzo e il quarto…”.

Il Milan, come racconta Galliani, ebbe modo anche di togliersi un sassolino dalla scarpa non indifferente: “E’ stata una cavalcata trionfale pazzesca contro un Barcellona che aveva vinto lo scudetto ma che aveva avuto il cattivo gusto di fare la foto con la coppa il giorno prima sapendo che mancavano Costacurta e Baresi”, ricorda lo storico dirigente.

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