Juventus-Milan, la moviola: rigore giusto, espulsione Rebic sacrosanta

La moviola di Juventus-Milan. Nessun dubbio sui due episodi chiave della serata: giusto il rigore di Conti, Rebic compie una follia.

juventus milan moviola
Daniele Orsato (©Getty Images)

JuventusMilan, è 0-0 all’Allianz Stadium. Risultato utile ai bianconeri che passano in finale, in attesa di scoprire l’avversaria (una fra Inter e Napoli). Il Milan, in dieci praticamente per tutta la gara, la tenuto in difesa ma in attacco è stato praticamente nullo. La serata no di Cristiano Ronaldo ha aiutato il Diavolo a mantenere almeno il pari.

Come all’andata, anche stasera non sono mancati episodi arbitrali. Ma se a San Siro il Milan è stato penalizzato fortemente, stavolta c’è poco da dire. Gli episodi più chiacchierati sono ovviamente il rigore concesso alla Juventus e l’espulsione di Rebic, entrambi avvenuti nel giro di pochissimi secondi. Ma andiamo con ordine.

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Juve Milan, la moviola del match

Intorno al 14′, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Cristiano Ronaldo salta Andrea Conti e prova il tiro da posizione impossibile: la palla finisce fuori. Orsato attende indicazioni dal VAR e poi va a rivedere l’azione: è evidente il tocco col braccio destro di Conti, che è anche largo. Nessun dubbio, è rigore. Ma Ronaldo lo sbaglia, e qui nasce il secondo episodio.

Passano pochi secondi e Ante Rebic commette una follia, senza mezzi termini. Entra con la gamba altissima su Danilo e rischia di fargli molto male. Orsato prima è intenzionato ad ammonirlo, poi dopo uno sguardo col quarto uomo cambia idea: non c’è nemmeno bisogno del VAR. Espulsione sacrosanta. Ingenuità clamorosa di un calciatore che dovrebbe rappresentare uno dei pochi elementi esperienza della rosa.

Nel primo tempo c’è stato anche un altro episodio. Calhanoglu batte la punizione dalla trequarti, Romagnoli sfiora la palla di testa. Prima, però, una spinta di Bonucci su Simon Kjaer, che chiede il rigore. C’erano gli estremi per almeno andarlo a rivedere, ma Orsato non interviene per un motivo chiaro: il difensore infatti parte leggermente in fuorigioco, quindi non sarebbe stato valido.