Gandini: “Milan, troppi cambi. Ci penserei prima di salutare Pioli”

Milan-Roma, parla il doppio ex Umberto Gandini. L’ex dirigente delle due società ha parlato del in vista del big match di domenica pomeriggio a San Siro. 

Umberto Gandini (©Getty Images)

Milan-Roma, parla il doppio ex Umberto Gandini. Attuale amministratore delegato della Lega Basket, il dirigente ha condiviso 23 lunghi anni in rossonero prima di passarne due in giallorosso. Intervistato oggi da La Gazzetta dello Sport, l’Ad si è espresso sul big match di domenica a San Siro.

Innanzitutto spiega le grandi differenze trovate nelle due città: “Per prima cosa il legame che unisce il tifo giallorosso alla squadra. Solo in pochi posti al mondo l’ho riscontrato a questi livelli. In rossonero, una cosa del genere non c’è stato neppure negli anni d’oro. E forse è vero che questo tipo di pressione fa sì che nella Capitale sia più difficile vincere”. 

C’è poi un altro aspetto che Gandini ci tiene a sottolineare: “Pur nella rivalità, fra Milan e Inter c’è collaborazione – guardate l’esempio dello stadio – e questo rende più facile avere un peso politico maggiore anche in Lega. Tra Roma e Lazio, invece, è un rapporto che ha più alti e bassi, anche se ora c’è più comunanza d’interessi”. 

Per quanto riguarda il Diavolo, Gandini, avrebbe tenuto Gennaro Gattuso sulla panchina rossonera: “Rino ha fatto benissimo al Milan e ne incarnava lo spirito. È un grande allenatore. Come lo diventerà De Rossi”. Ed è proprio questa mancata stabilità a condannare il club: “Mi dispiace che non si trovi una visione condivisa di un progetto. Cambiare strategie ogni anno è complicato”. 

E anche per questo Gandini suggerisce di pensarci bene prima di cambiare Stefano Pioli per l’ennesima staffetta in panchina: “Il milanista ha fatto molto bene, mi pare che i risultati con la sua gestione parlino per lui. Perciò prima di fare un nuovo cambio, sarei attento”.

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