Elliott, due anni dopo: 650 milioni investiti nel Milan

La proprietà Elliott Management due anni fa esatti acquisiva le quote di maggioranza del Milan. Ecco quando ha speso.

Elliott due anni Milan
Gordon Singer (foto acmilan.com)

Era il 10 luglio 2018. Due anni fa esatti il fondo d’investimento Elliott Management Corporation diventava il maggior azionista del Milan.

La società della famiglia Singer prendeva il timone dopo i mancati debiti coperti da Yonghong Li, il quanto meno particolare imprenditore cinese che aveva acquisito il club da Fininvest circa un anno prima.

In questi giorni sono state pubblicate da Milano Finanza le cifre investite da Elliott per il Milan in questi due anni esatti. Una somma totale tra i 600 ed i 650 milioni di euro spesi per provare a rilanciare club e marchio.

Investimenti che il fondo anglo-americano poteva certamente permettersi, visto che Paul Singer è uno degli uomini più oculati ed influenti del sistema finanziario mondiale.

650 milioni divisi in ricapitalizzazioni, spese di gestione, monte-ingaggi e acquisti effettuati nelle ultime quatto sessioni di calciomercato.

Soltanto per i calciatori ingaggiati dal 2018 ad oggi, Elliott ha tirato fuori dalle proprie casse una cifra vicina ai 290 milioni di euro.

Spese che aumenteranno con l’avvio della stagione 2020-2021: si parla di un contratto da 5 milioni annui per il prossimo tecnico Ralf Rangnick e di almeno 120-160 milioni di budget per il mercato in entrata.

L’investimento totale toccherà quota 700 milioni molto presto, avvicinandosi ai ben 740 che Yonghong Li spese per acquisire le quote del Milan dalla famiglia Berlusconi.

Difficile dire quanto ancora la proprietà Elliott resterà al comando del Milan. L’idea è sempre la stessa: da buon investitore e speculatore, Singer vorrà prima aumentare il valore del marchio sportivo AC Milan per poi rivenderlo al miglior offerente.

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