Pioli: “Kessie-Bennacer determinanti. Gattuso? Nessun confronto”

Le parole di Stefano Pioli oggi in conferenza stampa, che anticipano i temi della sfida di domani in campionato tra Napoli e Milan.

Pioli Stefano Milan
Stefano Pioli (©Getty Images)

Domani sera il Milan cercherà un altro colpaccio. I rossoneri sono ospiti del Napoli di Rino Gattuso, con entrambe le squadre alla caccia di un posto in Europa.

Oggi alle ore 14, come di consueto, Stefano Pioli parlerà in conferenza stampa da Milanello. Il tecnico del Milan anticiperà i temi del big match dello stadio San Paolo, svelando anche le condizioni fisiche dei suoi elementi.

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Napoli-Milan, la conferenza stampa di Pioli

Si comincia sulla crescita della fase offensiva del Milan: “Era un numero che ci vedeva in difficoltà, non riuscivamo a concretizzare. La continuità ci ha dato vantaggi, siamo stati precisi, migliori nelle scelte, con più qualità nelle conclusioni. Un dato importante”.

Su Kessie e Bennacer: “E’ importante il centrocampo per entrambe le fasi. Le loro prestazioni sono di alto livelli, si trovano bene in queste situazioni di gioco, ci stanno dando ottime prestazioni”.

Sul rapporto con Rafael Leao: “Ha un talento innato, ma va coltivato e allenato. Sono contento, sta entrando bene e dando un apporto importante alla squadra. Continuando così si toglierà delle soddisfazioni, arriverà presto il momento di giocare dall’inizio”.

Rammarico su non aver potuto giocare le prime 7 gare di campionato: “Inutile guardarsi indietro, io sono arrivato ad ottobre e abbiamo cominciato a lavorare. C’è voluto tempo per costruire un modello di gioco, un metodo, una filosofia. Dovevo conoscere i calciatori, capire come entrargli in testa. Noi dobbiamo finire bene il campionato, ci sono tanti punti e tanti impegni ancora”.

Sugli scontri diretti: “Dobbiamo giocare col Napoli con convinzione, sfruttando il nostro momento. Dare il massimo, stare dentro la partita”.

Un parallelo con Gattuso: “Difficile fare confronti. Lui al Milan aveva cominciato dall’inizio, io no. Aveva fatto un gran lavoro, sa allenare e far giocar bene. Lo stesso sto cercando di fare io qui, ma c’è ancora tanto da fare”.

Un braccio di ferro tra tecnici? “Più con il Napoli, perché ce la giochiamo punto su punto. Raffronti con l’anno scorso sono inutili, abbiamo cambiato tanti giocatori. Ora si tratta di sfidare una squadra forte, farlo con determinazione e convinzione. La cosa che mi da soddisfazione è che nessuno dei miei calciatori pensa al 3 agosto“.

Sulla corsa al quinto posto: “Se finissimo il campionato pre-Covid eravamo settimi in classifica. E ora lo stesso nonostante i risultati. Né io né i ragazzi saremmo contenti di finire settimi. La Roma è abbastanza vicina, dobbiamo provare a migliorare la classifica”.

Sull’ipotesi cambio di panchina: “Non so se il club ha già deciso, ma non è la nostra preoccupazione. A Milanello stiamo bene, abbiamo lavorato tanto, stiamo raccogliendo i frutti di ciò cominciato a ottobre. Vogliamo essere soddisfatti dal lavoro fatto, poi vedremo”.

Sul patto Pioli-squadra: “Non c’è bisogno di fare patti, facciamo con entusiasmo il nostro lavoro e sappiamo di dover lavorare da squadra per raggiungere i risultati”.

Su Saelemakers: “Tutti stanno dando tanto, devo scegliere però di partita in partita ciò che mi serve. Lui mi dà tanto nel cercare di andare largo e sul fondo. L’importante è che siano pronti e utili alla squadra”.