Maldini: “Rangnick? Ripeterei quelle parole. Sorpreso da Kessie”

Napoli-Milan, Paolo Maldini parla nel pre partita ai microfoni di Sky. Il dirigente rossonero commenta quella bocciatura pubblica a Ralf Rangnick e torna a parlare del futuro. 

Maldini Paolo pre gara milan-juve
Paolo Maldini (©Getty Images)

Napoli-Milan, parola a Paolo Maldini nel pre partita dello Stadio San Paolo. Il direttore tecnico rossonero è infatti intervenuto ai microfoni di Sky: “Affrontare Gattuso da avversario è strano però alle volte le strade si dividono, ma quello che c’è stato tra di noi nessuno lo potrà cancellare e resterà nel cuore di tutti noi”. 

Il Dt risponde così a un quesito sul futuro: “E’ un po’ una cantilena che stiamo ripetendo da tempo, noi vogliamo arrivare a fine stagione nella maniera migliore e per farlo dobbiamo evitare questi discorsi. Poi arriverà il giorno della decisione”.

Quando gli si chiede se Elliott ha già deciso, il dirigente dribbla così: “Anche se lo avessero fatto, non lo direi. Sinceramente in questo momento dobbiamo dare stabilità a una squadra che l’ha trovata. Prima della Roma ho detto chiaramente che dobbiamo decidere con quello che stavano sotto o sopra, e la risposta sul campo c’era. Ero molto fiducioso e sinceramente hanno confermato questa mia”. 

Ripeterebbe quella frase su Ralf Rangnick? Maldini non ha dubbi: “Sì, la ripeterei sinceramente. Non è una frase contro una persona ma contro una modalità. Sono orgoglioso dei risultati”. Nel frattempo c’è grande soddisfazione per questo Diavolo: “Sono orgoglioso. Vedo il 90% degli allenamenti e sapevo che questa squadra era destinata a sbocciare. Il lockdown ha permesso a Pioli di fare una mini preparazione che non aveva fatto”. 

Chi di più lo ha colpito e sorpreso? “Rebic senza dubbio ha fatto bene, così come Ibra e Bennacer che sono quelli forse più in vista. Ma se devo dire un nome, dico Kessie. E’ diventato un giocatore completo con una grande evoluzione. L’aver giocato a due a centrocampo lo ha aiutato, mi ha sorpreso davvero tanto”.

C’è ottimismo, sul piano tecnico, per il futuro: “Questa potrà essere una grande base per il Milan del futuro. Poi per vedere e sapere chi farà parte di questo Milan, seguiranno delle decisioni che verranno prese da altri o da me stesso”. 

C’è tanta prospettiva in rosa, ma Maldini sottolinea anche l’importanza dell’esperienza: “Leao è un 99, Saelamaekers pure. Abbiamo tanti giocatori giovani. L’idea di prendere giocatori esperti come Kjaer e Ibra era proprio in funzione di far crescere questi giocatori. Se io non avessi avuto giocatori esperti accanto quando ero giovane, probabilmente non ho fatto ciò che ho fatto. Mi sentivo sicuro”. 

Infine la conclusione: “Non ci sono casi di squadre che hanno avuto successo in un solo giorno. Ciò che poi è complicato è giocare a San Siro con le maglie di Milan e Inter. Il passato conta e si fa sentire. La maglia pesa e la storia purtroppo è difficile da sopportare per certi ragazzi”. 

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