Pioli e il fantasma di Rangnick: “Non so se hanno deciso”

Stefano Pioli costretto a convivere con le tante voci relative a Ralf Rangnick come suo possibile successore nel Milan che verrà.

Stefano Pioli Rangnick futuro
Stefano Pioli (Getty Images)

Non è facile per un allenatore risollevare la propria squadra dopo un girone d’andata negativo, soprattutto se si è subentrati a campionato in corso.

Ancor più difficile per Stefano Pioli, perché oltre all’obiettivo ripartenza per il suo Milan, deve convivere anche col fantasma di Ralf Rangnick sulle spalle.

Da mesi il manager tedesco è indicato come suo sicuro successore in panchina. Una staffetta naturale voluta da Ivan Gazidis, che riduce Pioli ad una minima e triste figura da traghettatore.

Ma come riportato dalla Gazzetta dello Sport, il carattere del tecnico emiliano è solido e concentrato, da uomo navigato che sa isolare le voci future e puntare tutto sul presente.

“Non so se il club abbia già deciso ma non è una mia preoccupazione né dei miei calciatori – ha detto ieri Pioli in conferenza stampa – Il nostro unico pensiero è fare bene. Sembra che abbiamo lavorato bene solo durante il lockdown ma non è così. Stiamo raccogliendo i frutti del lavoro iniziato a ottobre. Dobbiamo far di tutto per restare soddisfatti alla fine, noi e il club. Poi chi dovrà prendere le decisioni le prenderà”.

Prima del 3 agosto dunque Pioli ed il suo Milan resteranno focalizzati sull’obiettivo Europa e sulla volontà di arrivare più in alto possibile in classifica. Poi verrà il tempo delle scelte, per tutti.

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