Galliani: “Emozionante tornare a San Siro. Ibra al Monza? Ho sognato”

Intervista della Gazzetta ad Adriano Galliani, manager del Monza ma sempre vecchio cuore milanista ed ex storico dirigente.

Adriano Galliani intervista
Adriano Galliani (©Getty Images)

Una vita nel Milan, da dirigente d’élite e tifoso doc. Ma un senso di appartenenza forte con Monza, che lo ha portato a rilevare la società con Silvio Berlusconi e costruire un nuovo progetto vincente.

Adriano Galliani sarà uno dei protagonisti virtuali dell’amichevole Milan-Monza del 5 settembre prossimo. Ha raccontato le sue sensazioni nell’intervista odierna alla Gazzetta dello Sport.

Un’emozione grandissima, racchiude la storia di una vita. E’ un incontro che ho desiderato molto. Il nostro primo slogan biancorosso era “sarà romantico”, questa sfida certamente lo sarà. Mi rattristano un paio di cose: lo stadio senza pubblico è un colpo al cuore. La seconda… speriamo che da avversari non ci capiti lo spogliatoio dell’Inter…”.

Prima volta in tribuna a San Siro da avversario accanto a Berlusconi: “Silvio è diventato tifoso del Monza quanto me. Ogni giorno mi chiama per sapere se ci sono novità. A dire il vero l’ultima volta pensavo volesse sgridarmi… Stiamo investendo per costruire una grande squadra, temevo di aver speso tanto. Invece mi chiede: “Adriano cosa possiamo fare per rafforzarci ancora?” Arcore è alle porte di Monza, dalla sua villa si vedono le luci del Brianteo”.

Il ricordo dell’ultimo Milan-Monza della storia: “Era il 30 agosto 1987, si giocava per la Coppa Italia e decise la doppietta di un centravanti appena arrivato dall’Olanda, un certo…Marco Van Basten! La partita era in realtà Monza-Milan, chiesero il cambio campo per motivi di incasso e fu subito accordato”.

Galliani è però sempre un grande tifoso milanista: “L’ultima gara che ho visto dal vivo è Milan-Torino a febbraio scorso, l’ultima prima della sosta. Se gli impegni me lo permettono, corro a vedere il Milan. Ovviamente priorità e concentrazione massima sul Monza”.

Su Ibrahimovic: “Abbiamo parlato tante volte, abbiamo un rapporto fantastico. Era un sogno, ma se avesse detto di sì… Mi auguro di trovarlo sabato, anche per uno spezzone di gara. Lo incontro spesso, appena mi vede sento il suo inconfondibile “Ciao capo”. Il suo acquisto nel 2010? Ricordo la sera prima, in un ristornate sul porto di Barcellona. Aveva appena firmato e andammo tutti festeggiare a cena. Alla cassa la mia carta di credito passò 2-3 volte, ma senza funzionare. Pagò Ibra, lo confortai: “Stai sereno, lo stipendio arriverà sempre”. Risate pazzesche”.

Infine sugli obiettivi stagionali: “Monza in A e il Milan in Champions. A più di settant’anni sono un pazzo di calcio che vive in biancorossonero”.

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