Theo Hernandez: “Milan, vinciamo il derby. Ibrahimovic fondamentale”

L’intervista odierna della Gazzetta dello Sport a Theo Hernandez, uno dei titolarissimi del Milan di mister Stefano Pioli.

Theo Hernandez intervista
Theo Hernandez (©Getty Images)

Terzino, ala, attaccante aggiunto. In sintesi: Theo Hernandez. Il francese è uno dei calciatori più determinanti del Milan di oggi, intoccabile per mister Stefano Pioli.

Un’arma che è letteralmente esplosa lo scorso anno, quando l’attuale tecnico milanista lo lanciò nella formazione titolare, togliendo il posto a Ricardo Rodriguez in brevissimo tempo.

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Theo ha parlato del suo momento personale e di quello del Milan, squadra ricca di ambizioni.

Theo fiducioso: “Vinciamo il derby, posso fermare Hakimi”

La prima domanda verte subito sul derby di Milano, previsto per il 17 ottobre. Hernandez non ha dubbi, il Milan può vincere: “Dobbiamo affrontarla come abbiamo fatto finora, correndo e lottando. E cercando di vincerla. Ora abbiamo una squadra di ottimo livello, c’è un grande gruppo, un gruppo vero. La tifoseria è con noi. Una promessa se faccio gol? No, solo se andiamo in Champions”.

Il rossonero sfiderà sulla fascia Achraf Hakimi, super colpo di mercato dell’Inter che Theo conosce molto bene: “L’ho avuto come compagno, so bene chi è e cosa può fare, è un grandissimo giocatore. Ma io darò tutto perché non faccia nulla. Non lo farò passare”.

Sul rientro di Ibrahimovic: “E’ fondamentale. Da quando è arrivato, è cambiato tutto. Ci aiuta, ci parla, ci sostiene, uno per uno. Un leader vero. Siamo felici che sia di nuovo con noi”.

Theo ha poi parlato della sua crescita personale: “E’ stata un’ottima prima stagione e ora ne è iniziata un’altra alla grande. Sono qui da un anno e sì, calcisticamente è stato l’anno più bello della mia vita. Un sogno. Dopo le difficoltà dei due anni precedenti in effetti non mi aspettavo una crescita così rapida, ma io so che giocatore sono, conosco le mie qualità. Quando sono arrivato, l’ho detto: voglio diventare il difensore laterale numero uno. Ma devo migliorare nella fase difensiva, me lo dice sempre anche Pioli”.

Il suo legame con il Milan è fortissimo: “Voglio restare qui a lungo. Sono felice, è come se fosse casa mia. Ma d’altra parte sapevo già che il Milan era la scelta giusta per la mia carriera. Il Milan era la priorità fin dal subito. Mai avuto dubbi, e ho fatto bene. Sono felice anche perché la mia famiglia mi appoggia”.

Infine una battuta sulla Nazionale francese che lo sta snobbando: “A volte gli allenatori hanno le loro idee e i loro giocatori, però onestamente mi sembrava che dopo un anno così… Continuerò a lottare perché mi chiami. Il mio obiettivo è l’Europeo e ho un anno per riuscirci”.

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