Milan, si cambia! Pioli studia due moduli alternativi

Il Milan tornerà a breve ad essere al completo e Stefano Pioli potrebbe anche variare sistema di gioco in corsa.

Pioli due moduli alternativi
Franck Kessie e Stefano Pioli (©Getty Images)

Stefano Pioli può finalmente tirare un sospiro di sollievo guardando l’infermeria di Milanello.

Il tecnico rossonero avrà a brevissimo quasi tutta la rosa a disposizione. Segnali positivi sono arrivati già prima di Bologna-Milan, con il rientro di Bennacer tra i convocati e la negatività al tampone di Calhanoglu.

Avere la squadra al completo in un momento come questo, con i sedicesimi di Europa League sempre più vicini, è fondamentale per il Milan, che vuole arrivare in fondo sia in campionato che in coppa.


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Pioli cambia? Il Milan con il ‘rombo’

Secondo la Gazzetta dello Sport Pioli dovrebbe cambiare alcuni elementi titolari nelle prossime sfide, anche per rotazione naturale dei calciatori, mantenendo la disposizione ormai classica.

Il 4-2-3-1 ha portato ottimi risultati nell’ultimo anno, ma pare che Pioli stesso stia lavorando a soluzioni alternative per non lasciare solo Zlatan Ibrahimovic e sfruttare l’ampio parco attaccanti.

Non da escludere un passaggio parziale al ‘rombo‘, ovvero al 4-3-1-2. Pioli potrebbe arricchire la mediana con Tonali in cabina di regia e il tandem Kessie-Bennacer da mezzali. Calhanoglu resterebbe a fare il 10 puro alle spalle di Ibra e uno tra Leao e Mandzukic.

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Milan col doppio centravanti: 4-4-2

Altra alternativa sarebbe quella di riproporre uno schieramento classico, come accaduto ad inizio 2020 in alcune occasioni, quando Pioli stava ancora cercando la quadra giusta.

Il 4-4-2 è nelle corde di questo Milan. In questo caso il tecnico potrebbe optare per due esterni (Saelemaekers e Rebic larghi a centrocampo), due mediani e un tandem in attacco da far impallidire gli avversari.

Far giocare vicini e coesistere Ibrahimovic e Mandzukic è uno degli obiettivi di mister Pioli, che potrebbe anche semplicemente relegare il croato da ala sinistra, come accaduto ai tempi della Juventus.

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