Meité, riscatto in bilico: tre mesi per convincere il Milan

Tutto da decifrare il futuro di Soualiho Meité, mediano francese che il Milan ha preso dal Torino in prestito con diritto di riscatto.

Meité riscatto bilico
Soualiho Meite (©Getty Images)

Il Milan ha deciso di investire, almeno parzialmente, su Soualiho Meité per rinforzare il proprio reparto mediano durante l’ultima sessione di calciomercato.

Stefano Pioli aveva chiaramente richiesto ai propri dirigenti di rimpolpare a gennaio il centrocampo con un calciatore di sostanza e di quantità.

Paolo Maldini ha così scelto di puntare sul calciatore di proprietà Torino, un mediano fisicamente ben strutturato che sta provando a dare una mano alla formazione di mister Pioli.


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Come riportato oggi da Tuttosport, Meité è stato ingaggiato dal Milan con la formula del prestito oneroso, da circa mezzo milione di euro, con diritto di riscatto.

Servirà un esborso da 8 milioni di euro per trattenere il francese anche dopo il termine della stagione in corso. Una cifra non altissima ma comunque significativa, che la dirigenza valuterà bene se investire o meno.

Il riscatto dell’ex Toro infatti è ancora tutto da decifrare. C’è ancora tempo per decidere, ma già spuntano alcune perplessità su un futuro rossonero per Meité.

Il classe ’94 è comunque un centrocampista utile alla causa di mister Pioli. Per caratteristiche può rappresentare quell’alternativa valida a Franck Kessie, il quale fino a pochi mesi fa rappresentava una sorta di ‘unicum’ nella rosa.

Meité, che dovrà sfruttare tutte le occasioni concesse, come detto non costerebbe molto: 8 milioni per il suo acquisto definitivo e solo 1,1 milioni di euro di stipendio, tra i più bassi nel monte-ingaggi attuale del Milan.

Inoltre, a parte quando schierato fuori ruolo contro l’Atalanta, finora Meité non ha mai esageratamente deluso quando chiamato in causa da Pioli nelle prime apparizioni rossonere.

Non mancano però i contro: il Milan potrebbe considerare al contrario poco utile il francese in vista del campionato 2021-22, quando rientrerà alla base un talento come Tommaso Pobega.

Senza dimenticare che Meité rappresenta una seconda scelta, visto che a gennaio Maldini era pronto ad ingaggiare il giovanissimo Kouadio Koné, poi passato a sorpresa al Borussia ‘Gladbach.

Insomma i prossimi mesi saranno determinanti per il futuro di Meité, il quale dovrà fare di tutto per meritarsi la conferma.