Da Roma: “Totti indagato, colpa della frase su Tonali”

Aperta un’indagine sull’attività post-calcistica di Francesco Totti, lo storico capitano della Roma messo sotto la lente d’ingrandimento.

Totti indagato
Francesco Totti (©Getty Images)

Una carriera indimenticabile legata alla passione dei propri tifosi. Seguita però da una storia post-calcistica non così soddisfacente per il momento.

Francesco Totti da quando ha appeso gli scarpini al chiodo nel 2017 resta ancora uno degli uomini più chiacchierati del mondo del calcio italiano, anche in senso negativo.

Prima l’addio al ruolo di dirigente della Roma, con tanto di conferenza stampa piena di rammarichi e dita puntate. Ed ora arriva anche un’indagine nei suoi confronti per il suo presunto lavoro da procuratore sportivo.


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Totti e quella frase contestata su Sandro Tonali

Come riportato dal portale Pagine Romaniste Totti ha ricevuto un esposto ufficiale da parte del AIACS, ovvero l’associazione italiana che tutela gli agenti e le società di procura.

L’ex numero 10 sarebbe reo di aver agito nella professione di agente sportivo nonostante non sia iscritto ad alcun albo, dunque senza i titoli per esercitare.

La sua CT10 Management, come spiegato dal diretto interessato, sarebbe soltanto una società di mediazione che offre consulenza ai calciatori ed ai club, con l’intento di scovare e portare nel mondo del calcio che conta anche giovani talenti italiani ed internazionali.

Eppure qualcuno non crede alla parole di Totti, tant’è che la FIGC avrebbe aperto un’inchiesta ai danni della sua agenzia, per capire se effettivamente l’ex romanista svolge le veci del più classico procuratore o se effettivamente offre solo consulenza.

Il tutto potrebbe essere nato da alcune dichiarazioni di Totti su Sandro Tonali, attuale centrocampista del Milan. Lo scorso anno l’ex calciatore aveva tentato di invogliare Tonali, allora calciatore del Brescia, a passare nella sua presunta scuderia.

Tonali mi piace, cercherò subito di prenderlo – disse Totti – Se è sveglio viene da me, se dorme in piedi invece no”. Una frase che fece letteralmente alterare Beppe Bozzo, agente del classe 2000 e forse tra i maggiori fautori della denuncia nei confronti dell’agenzia di Totti.