“Fosse per lui rinnoverebbe a vita”, la rivelazione su Donnarumma

Alfredo Magni, ex allenatore dei portieri rossonero e mentore di Gigio Donnarumma, parla del portiere campano alla vigilia della gara 200 dell’estremo difensore in campionato.

Alfredo Magni
Alfredo Magni e Gianluigi Donnarumma nel 2018 (Foto Instagram @alfredo.magni)

Per Gianluigi Donnarumma sta per cominciare una settimana ricca di traguardi, che si completerà giovedì, giorno del suo ventiduesimo compleanno, da festeggiare in campo contro la Stella Rossa di Belgrado, nella speranza di strappare il pass per gli ottavi di finale. Tuttavia, nel derby di domani, Gigio, toccherà l’incredibile traguardo delle 200 gare in Serie A, ovviamente tutte col Milan.

Un obiettivo pazzesco relazionato al fatto che il portiere nativo di Castellamare di Stabia non ha ancora compiuto i ventidue anni, e risultando già uno dei leader tecnici e dello spogliatoio del club di via Aldo Rossi.

Alla vigilia della gara 200 parla Alfredo Magni, preparatore dei portieri del club rossonero dal 2014 al 2018, e che ha visto crescere Donnarumma fino al 25 ottobre del 2015, quando Gigio esordì contro il Sassuolo, lanciato da Sinisa Mihajlovic.


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Le parole di Alfredo Magni su Gigio Donnarumma

Alfredo Magni ha parlato del portiere rossonero, Gianluigi Donnarumma, alla vigilia del derby – dove il portiere toccherà le 200 gare in campionato – e lo fa attraverso un’intervista alla Gazzetta dello Sport.

Ecco uno stralcio delle sue parole:

“Esordire nel Milan a soli 16 anni è un’emozione forte, ricordo la sua e della sua famiglia, andava ben gestito durante tutta la settimana. Per giorni gli ho detto di non preoccuparsi e fare quello che sapeva fare, è stato attento a ogni dettaglio.”

Il preparatore racconta i primi anni di Gigio:

Sotto la gestione Galliani i portieri di prospettiva lavoravano sei ore al giorno anziché le classiche due, con lui si era creato un grande felling anche fuori dal campo, passavo più tempo con lui che con la mia famiglia”.

Magni parla degli aspetti su cui Donnarumma è più migliorato:

La crescita tecnica è evidente, è sotto gli occhi di tutti. Io mi concentrerei più su quello mentale, dopo il debutto fu assalito dalla stampa ed è per questo che è cresciuto in fretta fuori dal campo, ora è tra i migliori al mondo, ma può crescere ancora, è giovane”.

Sul rinnovo:

Fosse per lui resterebbe a vita, ha avuto l’occasione di giocare la Champions League e avere più denaro ma è rimasto. Lui è milanista nel sangue, anche se le trattative non sono sempre facili”.