Rinnovo Donnarumma, affare bloccato | Da Raiola richiesta inaccettabile

Il Milan e Mino Raiola non sono affatto vicini all’intesa sul prolungamento di contratto di Gigio Donnarumma. Diversi aspetti da concordare.

Gigio Donnarumma AC Milan
Gigio Donnarumma (©Getty Images)

Oltre ad Hakan Calhanoglu, il Milan ha anche Gianluigi Donnarumma in scadenza di contratto a giugno 2021 e deve raggiungere quanto prima un accordo. Ma trattare con Mino Raiola non è mai semplice.

Il portiere rossonero, che oggi compie 22 anni, ha manifestato la volontà di rimanere e questo è certamente un ottimo punto di partenza. Sapere che intende restare e non andarsene a parametro zero è un fattore che aiuta la dirigenza a negoziare, però non basta e servirà ancora del tempo per trovare l’intesa con il suo agente.


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Mino Raiola Milan
Mino Raiola

La trattativa tra il Milan e Raiola vive una fase di stallo. Al momento, c’è distanza sia per quanto riguarda la cifra dell’ingaggio di Donnarumma che per quanto concerne la durata del nuovo contratto. L’accordo è tutt’altro che vicino e sarà fondamentale che le parti si vengano incontro affinché si possa arrivare alle firme senza andare ulteriormente per le lunghe.

Oggi La Gazzetta dello Sport spiega che Raiola spinge per un’intesa valida solamente fino al giugno 2022 o al massimo fino al giugno 2023. Una richiesta inaccettabile per il Milan, che ovviamente vuole blindare Gigio per più tempo e non ritrovarsi tra poco a dover nuovamente trattare un nuovo prolungamento contrattuale.

La società rossonera è disposta a fare uno sforzo economico per trattenere il portiere, che già guadagna uno stipendio altissimo da ben 6 milioni di euro netti a stagione, però non ci sta a rimanere sotto scacco dell’agente.

Il nuovo contratto di Donnarumma dovrà avere una durata maggiore di quella pretesa da Raiola, che non può pensare che il Milan accetti la sua folle richiesta. A un certo punto toccherà anche al ragazzo parlare con il suo procuratore per evitare che questa negoziazione arrivi a un punto di “rottura” che destabilizzerebbe l’ambiente.