Sanremo, l’effetto Ibra (per ora) non paga: ascolti in calo

La grande attesa per il festival di Sanremo, con l’esordio alla conduzione di Zlatan Ibrahimovic, non ha pagato i dividenti: la prima serata è un flop.

Zlatan Ibrahimovic a Sanremo con Amadeus
Zlatan Ibrahimovic a Sanremo con Amadeus (© Getty Images)

Il festival della canzone italiana di Sanremo è uno degli appuntamenti più seguiti in Italia, tuttavia i numeri della prima serata non hanno entusiasmato i vertici RAI. I primi tredici cantanti, più l’arrivo di un eccentrico Achille Lauro e soprattutto di Zlatan Ibrahimovic, non hanno incrementato gli ascolti.

I numeri ufficiali raccontano di un calo su tutta la linea, sia per quanto riguarda la permanenza media, che per le due parti del festival. Occhi di riguardo per la prima parte, quella di Zlatan Ibrahimovic che ha visto lo svedese cimentarsi in gag non molto gradite dal pubblico del web.


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I numeri della prima serata del festival di Sanremo

Dopo le prestazioni sul palco, gli occhi del primo giorni sono tutti puntati sui dati auditel, confortanti, ma in calo rispetto allo scorso anno. Sanremo 2021 ha fatto registrare nella prima serata una media di 8.363.000 telespettatori, conquistando il 46,6% di share. Dati in netto calo rispetto alla media di un anno fa, che registrava il  52,2% di share, con 10.058.000 telespettatori .

I numeri, forniti da Andrea Montanari di Milano Finanza, non lasciano spazi a dubbi: la prima serata è stata un flop. Attenzioni rivolte alla prima parte, quella in cui Zlatan Ibrahimovic ha fatto sfoggio delle sue gag, dove ha dettato regole calcistiche per il festival.

La prima parte, dove lo svedese ha mostrato tre cambi d’abito, ha fatto registrare 11.176.000 telespettatori con il 46,3% di share – lo spazio televisivo di riferimento è l’intervallo orario 21.36 alle 23.55.

La seconda parte, dove si sono esibiti gli ultimi sei cantanti ha toccato 9.209.000 telespettatori con il 45.74% di audience.

Lo scorso anno le fasce era così divise: 12.841.000 (51,24%,) nella prima e 5.698.000 (56,22%) nella seconda parte del festival.

Lo stesso esperto di Milano Finanza sostiene che il festival abbia subito anche l’influenza di Juventus-Spezia, che ha conquistato il 4% di share malgrado non sia stata una partita di cartello.