Serie A, caos tamponi | Torna l’incubo della sospensione

I contagi al Covid-19 tornano a spaventare il calcio italiano. La Serie A rischia di trovarsi ancora ad un bivio pesante.

rischio sospensione campionato
Lo Stadio Olimpico (Getty Images)

È passato già un anno circa da quando il campionato di Serie A, così come tutti i tornei professionistici in Europa, si fermò per lo scoppio della pandemia mondiale.

I dati sul contagio al Covid-19 preoccuparono talmente le autorità che si decise di chiudere tutte le attività sportive, di ogni categoria, richiudendo la cittadinanza in un lockdown di due mesi e mezzo.

Purtroppo oggi, 365 giorni dopo, la situazione è migliorata solo debolmente. Il Covid è ancora presente nella vita di tutti i giorni e il calcio italiano sta tornando ad essere ‘attaccato’ dal temibile virus.


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Oggi il Corriere dello Sport ha lanciato una sorta di piccolo allarme, che potrebbe però aumentare se la situazione contagi non dovesse calare neanche nel mondo del calcio.

Di recente, dopo mesi di quiete generale, il Covid si è ripresentato falcidiando la rosa del Torino. La squadra granata ha già dovuto saltare due partite (contro Sassuolo e Lazio) proprio per l’elevato numero di contagi all’interno del gruppo-squadra di mister Nicola.

Nelle ultime ore casi appurati anche nella Juventus, con la positività di Rodrigo Bentancur, e nello Spezia per il portiere Provedel. Insomma, lo spettro del virus è tornato a farsi sentire.

La situazione al momento è sotto controllo, visto che fortunatamente nessun calciatore di Serie A ha mai subito in maniera esagerata o rischiosa gli effetti del Covid. Ma c’è un problema legato all’espansione del virus e alle pericolose varianti che attaccano la popolazione più giovane.

Inoltre per questo motivo aumentano nuovamente i tamponi da effettuare ripetutamente a calciatori, staff e dirigenti. Un caos che ricorda molto quello del primo periodo pandemico.

L’ipotesi di una nuova sospensione del campionato, come un anno fa, al momento è minima. Ma secondo il CorSport non da escludere totalmente. Dipenderà tutto dalla diffusione eventuale del virus, certo è che con un nuovo stop al calcio sia il sistema che i vari club entrerebbero in una crisi a dir poco letale e profonda. Peggiore di quella del marzo 2020.