Gazzetta – Le pagelle di Verona-Milan: strapotere Kessie, finalmente Dalot

I voti e le pagelle assegnate dalla Gazzetta dello Sport ai calciatori del Milan, scesi in campo ieri al Bentegodi di Verona.

voti Verona Milan
Il gol di Dalot (Getty Images)

Un successo importante e pesante come un macigno quello ottenuto ieri dal Milan sul campo dell’Hellas Verona.

Due i motivi di orgoglio per mister Pioli: ha superato una squadra sempre pericolosa e bella da vedere come quella del croato Juric. Ma soprattutto perché ha vinto con merito nonostante le numerose assenze rilevanti.

Una prova di squadra encomiabile, col Milan ed i suoi componenti che hanno tirato fuori organizzazione ed orgoglio nel momento più complicato.

Alcune prove individuali dei calciatori rossoneri scesi in campo al Bentegodi sono da sottolineare, come riferito dalle consuete pagelle del day-after targate Gazzetta dello Sport.


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Quello che salta all’occhio è che tra i calciatori schierati dal Milan ieri pomeriggio nessuno ha meritato un voto basso, sotto la sufficienza.

Merito di una prova corale che ha esaltato le caratteristiche di tutti i componenti della rosa, anche coloro che di solito vedono meno sovente il campo.

Partiamo dal migliore: voto 7,5 per il leader Franck Kessie. L’ivoriano fa tutto: trascina, oscura gli avversari, tampona e riparte. Un uomo ovunque.

Diversi i 7 in pagella assegnati dal quotidiano. Come agli autori dei gol Dalot e Krunic, bravi in entrambe le fasi e soprattutto a non far rimpiangere Theo e Calhanoglu. Stesso voto anche ad un Calabria tornato ad altissimi livelli.

Hanno meritato un onorevole 6,5 invece i difensori Tomori e Romagnoli, piuttosto tranquilli nel confronto con Lasagna e compagni. Bene pure Meité, in crescita, e Saelemaekers che sa mettere il turbo e ripartire.

Stesso punteggio pure per Gigio Donnarumma, che dopo il brivido iniziale si guadagna la pagnotta con alcuni interventi sicuri, anche in uscita.

Sufficienza piena infine per Leao e Castillejo. Voto 6 ad entrambi, con il portoghese che ancora non dà continuità alla sua azione, mentre lo spagnolo appare non in giornata eccellente, ma comunque fa il suo.