Martial, dal retroscena di mercato col Milan al rilancio con Solskjaer

In passato l’attaccante del Manchester United è stato nel mirino del Milan, ma poi non se ne fece nulla per diversi motivi.

Martial cercato Milan
Anthony Martial (Getty Images)

Stasera il Milan si troverà di fronte un Manchester United privo di diversi calciatori importanti. Basti pensare che elementi come De Gea, Pogba e Cavani saranno out.

Una delle armi più importanti della squadra inglese stasera sarà il francese Anthony Martial. Classe ’95, ormai da anni perno dell’attacco del Manchester e della Nazionale transalpina.

Martial però qualche anno fa è stato vicino a lasciare la squadra dei Red Devils. Fu infatti reso noto nell’estate 2018 un possibile accordo di mercato con il Milan, proprio la squadra che sfiderà tra qualche minuto in Europa League.


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Tale retroscena risale all’estate 2018. In quel periodo il Milan attraversava una fase piuttosto particolare a livello societario, visto che nel mese di luglio il fondo Elliott Management si prese carico delle quote di maggioranza del club.

Fu affidata la gestione dell’area sportiva a Leonardo, l’ex dirigente brasiliano attualmente direttore generale del PSG.

Nello stesso periodo in Inghilterra si parlò con insistenza dell’addio scontato di Martial. Il francese stava deludendo in maglia United, venendo da una stagione con sole 9 reti in 30 apparizioni di campionato.

Si era vociferato con insistenza di una rivoluzione in attacco per il Manchester, che avrebbe sacrificato Martial e altri colleghi sul mercato per poi rimpolpare la rosa con colpi di alto livello.

Leonardo fece un sondaggio molto approfondito per l’allora 23enne attaccante, che sarebbe potuto diventare la punta di diamante di quel Milan, allenato da Rino Gattuso.

Il tutto fu però bloccato dal Manchester United stesso, che decise di bloccare la partenza dei suoi gioielli e non modificare il reparto offensivo. Di conseguenza il Milan ad agosto virò su Gonzalo Higuain, non certo una scelta rivelatasi felice.

Martial oggi è un punto fermo dei Red Devils. Gioca senza problemi sia come prima punta che come ala sinistra. Con Ole Gunnar Solskjaer in panchina ha ritrovato fiducia e continuità, partendo quasi sempre da titolare. Martial non è migliorato in fase realizzativa (solo 4 i gol in campionato finora) ma la tecnica e la velocità dell’ex Monaco sono fondamentali per il gioco del Manchester.