Rebic espulso per offese all’arbitro: il precedente con l’Eintracht | Video

Ante Rebic è stato sanzionato con due giornate di squalifica dopo l’espulsione rimediata contro il Napoli per offese all’arbitro. Non è la prima volta che gli accade 

Ante Rebic espulso
Ante Rebic, l’espulsione in Eintracht-Strasburgo (Getty)

Un’espulsione davvero evitabile quella di Rebic nei minuti finali di Milan-Napoli. Dopo un fallo fischiato per un contatto con Di Lorenzo, l’attaccante rossonero si è rivolto con parole offensive nei confronti dell’arbitro Pasqua che non ha potuto far altro che estrarre il cartellino rosso. Non si capisce dalle immagini, il labiale che Rebic ha rivolto al direttore di gara prima di abbandonare il campo in tutta fretta senza protestare, elemento in più di colpevolezza.

Il Giudice Sportivo ha sanzionato l’espulsione di Rebic con due giornate di squalifica. Il croato salterà le partite contro Fiorentina e Sampdoria e tornerà in campo con il Parma, al Tardini, l’11 aprile. Una sanzione minore a quella che gli è stata comminata nell’agosto 2019 quando l’attaccante fu espulso per un episodio simile nel preliminare di Europa League tra Eintracht Francoforte e Strasburgo.


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Rebic, l’espulsione con l’Eintracht

Prima del passaggio al Milan, Rebic viene schierato titolare nel ritorno del preliminare di Europa League disputato in casa dall’Eintracht, obbligato a rimontare lo 0-1 di Strasburgo per accedere alla fase a gironi. I tedeschi passano in vantaggio con un’autorete di Mitrovic propiziata proprio da Rebic. Al 44′, l’episodio incriminato. L’attaccante croato interviene con una rude scivolata sul portiere avversario. Un intervento pericoloso, scomposto, fuori tempo che l’arbitro sanziona con l’espulsione diretta.

Mentre le immagini televisivi indugiano sul fallo di Rebic, verosimilmente, quest’ultimo avrebbe rivolto parole non certo edificanti nei confronti di arbitro e guardalinee. La conferma ulteriore arriva pochi giorni quando Rebic, da poco acquistato dal Milan nello scambio con André Silva, viene sanzionato dall’Uefa con 5 giornate di stop, una pena aggravata proprio per gli insulti rivolti agli ufficiali di gara.

Una squalifica poi ridotta a tre giornate che Rebic ha scontato tra settembre e ottobre 2020 quando, con il Milan in totale emergenza in attacco per l’assenza di Ibrahimovic positivo al Covid, ha saltato i tre turni preliminari di Europa League con Shamrock, Bodoe Glimt e Rio Ave.