Gazzetta – Fiorentina-Milan, pagelle: premiato Calhanoglu, tre ‘bocciati’

La Gazzetta dello Sport ha stilato le consuete pagelle per Fiorentina-Milan. Sei giocatori prendono 7 e tre sono sotto la sufficienza invece.

Hakan Calhanoglu
Hakan Calhanoglu (©Getty Images)

Fondamentale vittoria del Milan contro la Fiorentina a Firenze. Un 3-2 che serviva ai rossoneri per ripartire dopo le sconfitte contro Napoli e Manchester United.

La squadra di Stefano Pioli si è presentata allo stadio Artemio Franchi ancora con diverse assenze, ma ha comunque superato l’ostacolo. I 3 punti sono importantissimi sia per la classifica che per il morale del gruppo. Adesso c’è la sosta nazionali e l’allenatore spera di avere un Milan ancora migliore alla ripresa del campionato.


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Fiorentina-Milan: voti e pagelle della Gazzetta

Oggi La Gazzetta dello Sport ha stilato le consuete pagelle per Fiorentina-Milan e ha indicato in Hakan Calhanoglu il migliore in campo dei rossoneri. Voto 7 e il seguente giudizio: «Premiamo lui per il gol decisivo, bellissimo, ma anche perché è stato il meccanismo in più che è mancato a Pioli. Imbecca anche la traversa di Ibra. Se torna lui, torna il vero Milan».

7 anche a Fikayo Tomori: «Inizia salvando sulla linea e finisce innescando il gol del 3-2 con un’uscita perentoria. Un solo duello perso con Vlahovic. Come cresce…». Stesso voto per Simon Kjaer, che non marca bene Dusan Vlahovic sulla seconda rete viola, ma per il resto fa una buona prestazione e regala due assist. 7 pure a Brahim Diaz, Zlatan Ibrahimovic e Ismael Bennacer. Su quest’ultimo si legge: «È stata troppo sottovalutata l’assenza del primo architetto della manovra. Entra e il Milan va a vincere. Un rientro fondamentale».

La Gazzetta dello Sport dà 6,5 sia a Franck Kessie che a Samuel Castillejo. Sufficienze per Theo Hernandez e Sandro Tonali. Da 5,5 invece Gigio Donnarumma, Diogo Dalot e Alexis Saelemaekers. Sul portiere queste sono le considerazioni: «Sulla punizione di Pulgar arriva in volo sul palo coperto, ed è un merito, ma a quel punto poteva fare di più. Invece la mano si piega». Per quanto riguarda il portoghese, viene ricordato che è lui a causare la punizione del pareggio di Erick Pulgar. Inoltre ha perso diverse palle, non riuscendo a incidere neppure in fase offensiva.