Il Milan c’è! I 10 motivi per credere alla rimonta Scudetto

Il Milan ha dimostrato di essere ancora vivo e vegeto in campionato. Ci sono diversi motivi per non arrendersi all’Inter.

Milan
Fiorentina-Milan (©Getty Images)

In qualche modo Stefano Pioli lo ha ammesso: “Eravamo partiti con altri obiettivi, ora vogliamo giocarci tutto”. Il Milan è ancora lì, un po’ più vicino all’Inter capolista ma non ancora nella posizione giusta per lanciare l’assalto.

C’è chi però crede ancora nella rimonta Scudetto. Una missione quasi impossibile che però, visto lo strano andamento della stagione in generale, appare ancora fattibile. “Vinciamole tutte, poi si vedrà” – sempre parole di mister Pioli, che non molla l’obiettivo.

Oggi la Gazzetta dello Sport ha spiegato in dieci punti perché i rossoneri devono ancora credere al ribaltone, al sogno Scudetto che fino ad una settimana fa sembrava ormai archiviato.


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1) Il gruppo solido. A Firenze il Milan ha dimostrato di essersi ricompattato, di saper superare le difficoltà. Vincere in rimonta al Franchi è stato l’emblema della stagione: “Tutte le volte che siamo caduti abbiamo dimostrato che squadra siamo”. Pioli ha sintetizzato così la forza dell’unità rossonera.

2) Super Ibrahimovic. 15 gol in 15 presenze a 39 anni. Ibra è l’arma letale di questo Milan, oltre che il leader abile a spingere i compagni oltre i propri limiti. Se a qui alla fine del campionato lo svedese manterrà il suo livello, i rossoneri possono davvero sognare.

3) L’asse centrale. Per settimane il Milan ha sofferto nella costruzione del gioco, in particolare per via centrale. Ma i rientri al top della forma di Bennacer e Calhanoglu sono una manna dal cielo. L’algerino è il metronomo fondamentale, anche in interdizione. Il turco è l’ispiratore della manovra, la fantasia, il genio.

4) Il rientro di Mandzukic. Finora non ha lasciato tracce di sé, ma Mario Mandzukic è vicino al rientro dopo settimane di stop. Se starà anche solo al 60-70% della condizione, il croato potrà essere un aiuto importante. Gol, corsa, dinamismo. Parola di Max Allegri.

5) Calendario favorevole. Samp, Parma, Genoa e Sassuolo, queste le prossime 4 sfidanti del Milan in campionato. Un poker di gare sulla carta fattibili, da non fallire, che potrebbero riavvicinare l’Inter in classifica. I rossoneri, tra le big, hanno il calendario migliore da qui fino al termine della stagione.

6) Addio coppe. Il Milan ora è come l’Inter: è uscita da tutte le altre competizioni stagionali e potrà concentrarsi solo sul campionato. Pioli può imitare Conte, lavorare con calma in settimana e giocare una gara ogni 7 giorni. Severo ma giusto.

7) Nessun obbligo di vincere. Non c’è pressione nel Milan 2020-2021. Nessuno chiede a Pioli e compagnia di vincere lo Scudetto, zero ansia da prestazione. L’obiettivo minimo resta il quarto posto, motivo in più per allungare sulle rivali e superare (senza stress) i propri limiti.

8) Centrocampo al top. Uno dei miglioramenti delle ultime settimane riguarda la metà campo. Il Milan per troppo tempo si è retto solo sulle forti spalle di Kessie. Ma di recente Pioli ha potuto contare su un Tonali in crescita, un Meite solido, un Krunic sempre utile e ovviamente sul rientro di Bennacer.

9) L’esplosione di Tomori. Il difensore anglo-canadese si è preso immediatamente il Milan. Posto da titolare, qualità atletiche invidiabili e quello spirito da combattente che in Serie A fa la differenza. A prescindere dal riscatto futuro, l’ex Chelsea è una certezza per il finale di campionato.

10) Il gioco. Infine, last but not least, c’è da sottolineare l’impianto tattico costruito da Pioli. Il Milan ha un’idea precisa di gioco, ragionato e qualitativo, concreto e manovrato. La forza delle grandi squadra è che, con schemi ben architettati, le riserve non fanno rimpiangere i titolari perché sanno cosa fare in campo.