Jacobone su Mandzukic: “Non ha ritmo, in futuro serve altro”

Il parere del giornalista Alessandro Jacobone sull’attacco del Milan, in particolare sull’ingaggio non fruttuoso di Mario Mandzukic.

Mandzukic
Mario Mandzukic (© Getty Images)

La redazione di MilanLive.it ha intervistato in esclusiva l’amico e collega Alessandro Jacobone, giornalista ed opinionista che si occupa tendenzialmente di Milan e dell’ambiente rossonero. Il fondatore della community Milanisti Non Evoluti ha parlato di diversi argomenti.

Uno dei più interessanti ha riguardato l’attacco del Milan attuale. Un reparto che, Zlatan Ibrahimovic a parte, sembra decisamente migliorabile. Visto che in stagione Rebic e Leao si sono alternati tra prestazioni discrete e pause intermittenti, mentre Mario Mandzukic finora si può considerare un fantasma.

Scettico Jacobone proprio sull’utilità di Mandzukic nel Milan di oggi e di domani, come confessato alla nostea Gabriella Gaudiano: “Ero felice del suo arrivo, è chiaro che è stato per molto tempo fuori dai giochi, prima di quello ha giocato in un campionato non competitivo, in più i suoi muscoli probabilmente si erano abituati a dei ritmi che non sono quelli del campionato di Serie A. Non è stato aiutato dal periodo di difficoltà del Milan quando lui è arrivato”.


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Secondo Jacobone dunque Mandzukic avrà soltanto poche chance per dimostrare di poter essere d’aiuto al Milan e dunque meritarsi un’eventuale conferma: “Mancano pochissime partite, lui dovrebbe recuperare la prossima e dimostrare da subito di meritare un prolungamento”.

Ma il futuro del Milan prevede forzatamente un nuovo investimento in attacco, una sorta di erede di Ibrahimovic: “Credo che il Milan debba guardare al futuro e credo che la stagione prossima sia quella ideale per far arrivare un attaccante da affiancare ad Ibra, così che lui possa dargli le istruzioni per l’uso della maglia rossonera”.

Un parere che in effetti appare confermato dalle voci di mercato che circolano dalle parti di Milanello. Il club rossonero vuole reperire in estate un centravanti di spessore, giovane ma già pronto ad imporsi in Serie A ad alti livelli. Con Ibra che possa fargli da chioccia almeno fino al giugno 2022.

Jacobone ha il nome adatto: “Io credo che Andrea Belotti sia il profilo più adatto al Milan in questo particolare momento. Andrea è un attaccante che conosce bene il campionato italiano, ed è molto forte. Questa è una delle carte che sicuramente mi giocherei”.